La tragedia

Laura e Antonio, un amore nato nei corridoi del carcere e la dolce attesa per il piccolo Andrea

Si erano conosciuti alla Dogaia di Prato, su Facebook parole dolcissime che oggi spezzano il cuore

Laura e Antonio, un amore nato nei corridoi del carcere e la dolce attesa per il piccolo Andrea
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Ti spezzano il cuore le storie come quelle di Laura Porta, deceduta per un malore improvviso a 37 anni, all’ottavo mese di gravidanza. Una ragazza felice, che, insieme al compagno Antonio Fasano, aveva costruito tutto il suo mondo e insieme stavano realizzando il sogno di diventare genitori. Giovani, belli e innamorati, si erano conosciuti nei corridoi del carcere La Dogaia di Prato. Lui è una guardia carceraria, lei infermiera, nel 2021 in servizio per lo Studio Auxilium di Prato. Vivevano insieme a Pistoia.

Stavano aspettando con il cuore colmo di emozione l’arrivo del loro figlio, Andrea. E lo raccontavano anche attraverso i social network. Lì, dentro quelle parole, così dolci, così profonde, si può trovare una dimensione a questa infinita tragedia. 

Lo scorso 3 dicembre lei scriveva:

“Un giorno ti racconteremo di come mamma e papà si son conosciuti, di quando si incontravano nei corridoi a lavoro, di quando mamma affrontò papà a brutto muso. Un giorno ti racconteremo di come ci siamo innamorati, dei mesi lontani e di quanto sia stato difficile, di tutte le volte che ci siamo supportati e tenuti per mano, senza mai andare via. E poi ti racconteremo di quando abbiamo scoperto di te, di quando il nostro mondo si è dipinto di celeste, delle lacrime di gioia e delle risate! Ti racconteremo di quanto tempo passiamo a sentire i tuoi calcetti, di quanto fantastichiamo su te e di quanto ti amiamo”. 

Parole che oggi fanno male, perché la mamma ha perso la vita, perché a volte, è tutto così ingiusto e inspiegabile, che dobbiamo trovare un filo di speranza alla quale attaccarsi. Ed è il cuore di Andrea. Che è stato fatto nascere con un cesareo e oggi lotta per aprire gli occhi al mondo. La mamma non ce l’ha fatta, ma ha fatto il possibile per custodire il futuro di questo amato bambino, insieme al babbo Antonio che non li ha abbandonati un attimo. 

L’ultimo post è del 5 gennaio, poco più di un mese fa. Una foto di profilo, la pancia sempre più rotonda e il legame forte con quel bambino che cresceva dentro. 

“Tu che sei l'infinito dei nostri desideri, Tu che sei il sogno più grande tra i sogni più veri! Sostanza dei nostri giorni  Aspettando te, tra un calcetto e l’altro! Amore nostro grande”.

Forza Andrea, viene da dire con tutto l’amore che possiamo riversare nei confronti di una famiglia, oggi in bilico tra la vita e l’abisso più profondo provocato da una morte che al momento non avrebbe spiegazioni. Cordoglio per la morte di Laura anche nel paese di Bolotana, comune dell’entroterra sardo in provincia di Nuoro, di cui era originaria. 

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