SALUTO COMMOSSO

L'addio a Joe Barone: oltre 10mila alla camera ardente. Il saluto della Fiesole e lo straziante ricordo di Commisso

Il corteo dei tifosi dalla curva al Viola Park e il commovente il discorso di Commisso, seguiti da un fragoroso applauso per Joe Barone

L'addio a Joe Barone: oltre 10mila alla camera ardente. Il saluto della Fiesole e lo straziante ricordo di Commisso
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Oltre 10mila le presenze stimate dalla Fiorentina per l'ultimo saluto a Joe Barone alla camera ardente del Viola Park. Famiglia, amici, la società, la squadra, personalità del mondo del calcio e non solo. Tutti presenti per rendere omaggio al dg viola, scomparso a soli 57 anni domenica 17 marzo 2024.

L'addio a Joe Barone

La camera ardente ha aperto le sue porte attorno alle ore 9. Rocco Commisso, presidente della Fiorentina e caro amico di Barone, è arrivato presto dagli Stati Uniti, restando pressoché tutto il giorno per ringraziare i presenti e portare il suo ultimo e personale saluto. A sfilare in mattinata tutta la squadra, nazionali, compresi. Biraghi e Milenkovic, tra i giocatori più rappresentativi - il primo è il capitano - hanno posato sul feretro una maglia viola numero 10 con su scritto il nome del loro direttore.

Tra le personalità dello spettacolo sono Carlo Conti e Marco Masini, entrambi fiorentini e tifosi viola, i primi a essere giunti al Bagno a Ripoli. Numerose le delegazioni delle società presenti, tra cui si segnala la presenza di Daniele De Rossi, tecnico della Roma, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e Giuseppe Marotta, dg dell'Inter, unico a rilasciare dichiarazioni alla sua uscita. "Era innamorato del suo lavoro, di questa società che stava facendo diventare grande. Di Barone ricordo la tenacia. Mi ha impressionato la sua determinazione nel fare le cose", ha detto.

Il saluto della Fiesole e di Commisso

"Da Fiorentino te ne sei andato...Questo popolo ti sarà per sempre grato". Così recita lo striscione esposto dai tifosi della Fiesole, i quali si sono dati appuntamento attorno alle 18:30 di ieri per un omaggio condiviso a Joe Barone. In circa 400, con una corona e un mazzo di fiori, si sono riuniti davanti allo stadio, proprio vicino alla curva, da dove è partito il corteo silenzioso verso la camera ardente.

Alcuni tifosi erano arrivati già dalla primissima mattinata, salutati uno ad uno dal presidente Commisso. "Speriamo che Joe sia ricordato per quello che ha fatto. Stasera abbiamo preso una grande decisione. La villa che c'è qui sarà dedicata a Joe Barone. Quando possibile voglio anche fare un torneo e dedicarglielo", ha concluso.

Lo stesso Commisso aveva pronunciato un breve ma commovente discorso nel pomeriggio. Ci ha provato ad esprimere il suo pensiero il presidente viola, ma la voce si è strozzata in gola dall'emozione. Le parole si troncavano per il pianto prima di poter uscire dalla sua bocca.

"Ricordatevi sempre di lui, Joe farà sempre parte della Fiorentina, è sempre al vostro fianco. Barone ha lasciato tutto e la sua famiglia per venire qua. Abbiamo fatto un grande centro sportivo. Ci sentivamo costantemente, ci eravamo sentiti anche domenica mattina. Ringrazio la famiglia".

Il commovente abbraccio del popolo viola a Joe Barone

 

 

Il ritorno nella terra natia e il funerale a New York

Lasciata la camera ardente del Viola Park, chiusa attorno alle 21:30 dopo oltre 10mila presenze registrate, il feretro viaggerà verso Pozzallo, in provincia di Ragusa. Nel paese natale di Barone ci sarà una funzione che precederà il funerale di martedì 26 marzo, in programma a New York. In Sicilia, venerdì verrà aperta la camera ardente in Municipio. Sabato alle 10,30 si svolgerà la messa in suffragio alla Chiesa Madre dove Joe Barone venne battezzato.

La città è sgomenta per la morte del suo concittadino Giuseppe, il quale nonostante fosse andato via da Pozzallo circa 50 anni fa era molto legato alla sua città d’origine dove spesso veniva per le sue vacanze. A Marina di Marza aveva costruito una casa e capitava spesso di vederlo in giro a stretto contatto con la sua gente. Uno tre fratelli, Francesco, vive tutt'ora a Pozzallo. Tutti in città hanno un aneddoto da raccontare sul direttore generale della Fiorentina. La sua morte ha lasciato il segno.

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