INCREDIBILE: 90enne indagata per la morte di una gallina

INCREDIBILE: 90enne indagata per la morte di una gallina
Prato, 20 Gennaio 2019 ore 17:01

A 90 anni rischia di doversi presentare davanti a un giudice con l’accusa di aver ucciso una gallina.

La notizia che per mesi ha fatto il giro della Piana fiorentina era uscita su BISENZIOSETTE del 9 febbraio dell’anno scorso.

INCREDIBILE: 90enne indagata per la morte di una gallina

Tutto è iniziato come un semplice dissidio tra vicini, ma adesso lei si chiede come sia possibile a 90 anni ritrovarsi così.
E’ la storia, incredibile, di Anna, nome di fantasia usato per tutelare l’anziana che insieme alla figlia racconta quello che sta passando.

«Tutto è iniziato tre anni fa ma non sapevamo che sarebbe successo tutto questo. Mi ricordo ancora che era una domenica mattina di bel tempo, un bel sole nonostante fosse inizio anno, e io andai a fare shopping con una mia amica. Si stette fuori più di un’ora», ricorda la figlia.

«Nel frattempo io prima sbrigai alcune faccende in casa – racconta Anna, che all’epoca dei fatti aveva 87 anni – e poi andai all’orto che confina con la casa dei nostri vicini. Ero a fare l’orto quando, improvvisamente, mi sentii un peso sulla testa e poi graffiare tutta. Quando riuscii a togliermela dalla testa capii che si trattava di una gallina».

«Subito mi chiamò – aggiunge la figlia – mentre io ero ancora fuori e mi disse che qualcuno le aveva buttato una gallina in testa che l’aveva graffiata tutta e che lei ora era in casa con quella gallina e non sapeva cosa fare. Io subito mi precipitai a casa e, insieme, chiamammo i carabinieri. Furono bravissimi perché arrivarono subito. Si spiegò loro come era andata e soprattutto si spiegò che probabilmente la gallina era stata buttata perché non sarebbe mai riuscita a volare da quella casa alla nostra. Erano stati i vicini a buttarla sulla testa di mia madre, questo era piuttosto chiaro».

Il punto però era cosa fare di quella gallina.

«Alle forze dell’ordine dissi subito che io qualcosa che apparteneva a loro in casa nostra non ce la volevo e che l’avrei buttata in strada. Mi dissero che non potevo perché se la gallina avesse causato un incidente sarebbe stata colpa mia. Così siccome dietro casa c’è una zona di demanio prima del fiume, si decise di buttarla lì. Effettivamente fu mia madre a prendere la gallina e a mandarla lungo il fiume».

Non sapevano però che quel gesto un giorno si sarebbe ritorto contro di loro.

«Per tre anni non abbiamo più risaputo niente di questa storia, ma ci tengo a specificare che avevamo fatto compilare un verbale ai carabinieri».

Poi, improvvisamente venti giorni fa, è arrivata la doccia fredda: «Ero in casa con mia madre quando alla porta si presentano i carabinieri con una notifica in cui si dice che mia mamma è indagata per il decesso della gallina. Sinceramente non sapevamo nemmeno cosa dire. Mia mamma è da quel giorno che si chiede cosa abbia fatto e cosa le succederà. Per prima cosa siamo dovute andare da un avvocato per capire di cosa si trattasse, e così il nostro caso lo ha preso in carico l’avvocato. E’ una situazione veramente assurda, mia madre ha 90 anni e rischia di essere condannata e per cosa? Per aver ucciso una gallina, che tra l’altro le era stata buttata in testa per farle uno sgarbo tre anni fa».

Con gli occhi buoni e la semplicità di chi non ha mai cercato di fare del male a nessuno Anna si chiede:

«Possibile che a 90 anni mi ritrovo così a dovermi difendere da questo?».

«Intanto dovremo spendere almeno mille euro per l’avvocato sperando poi che il caso venga archiviato, ma potrebbe anche andare avanti e poi voglio vedere mia mamma a 90 anni difronte a un giudice in tribunale. L’unica cosa che mi viene da dire è che siamo in periodo di Carnevale e questo fine settimana davanti a casa passerà la sfilata, ma dietro casa noi il Carnevale, con questi, vicini lo viviamo 365 giorni all’anno».

La risposta dei vicini

Si sono sentiti tirati in causa i vicini della novantenne che la settimana successiva su BISENZIOSETTE replicarono spiegando le loro ragioni.

La notizia ha suscitato molto scalpore, non tanto per il fatto che una donna sia indagata, e possa finire sotto processo, per aver ucciso una gallina, quando per via della sua età, novanta anni il prossimo mese.
Eppure, secondo i vicini, le cose non sarebbero come sembrano.

«Pensavamo che la Sig.ra Connelly, riservata vecchina protagonista del celebre film Duplex, così apparentemente indifesa, per l’età avanzata, ma tanto dispettosa e arrogante da mettere a dura prova i nervi della giovane coppia Alex (interpretato da Ben Stiller) e Nancy (interpretato da Drew Barrimore) , fosse frutto di invenzione cinematografica»,

raccontano loro e poi spiegano invece quella che è la situazione che li ha portati alla denuncia della novantenne.

«Qui esiste veramente una donna novantenne che, approfittandosi della educazione e della pazienza altrui, trincerandosi dietro alla sua veneranda età, con immensa verve, sta realmente turbando gli animi dei propri vicini di casa, che subiscono continue angherie, dispetti e spregi intollerabili, anche estremamente crudeli, come quelli rivolti ad animali di proprietà di qualcuno di loro. Come se non bastasse la anziana donna si compiace manifestamente non solo delle proprie reiterate, e ormai insopportabili, “marachelle”… ma soprattutto del fatto che nessuno le può rimproverare alcunché, vista la sua età».

A quanto pare ciò fa realmente «ammattire» gli afflitti e scoraggiati vicini.

«Ci chiediamo è giusto che i vessati vicini debbano rimanere totalmente inermi dinanzi ad iniqui comportamenti, anche se tenuti da una donna molto avanti negli anni? è giusto che non debba essere perseguita la condotta di chi, indipendentemente dai propri dati anagrafici, mira ad offendere e a screditare la reputazione altrui? E’ giusto che l’unica soluzione a disposizione di malcapitati vicini sia solo quella di non uscire di casa per non arrabbiarsi e di non poter godere dei propri spazi esterni per non essere aggrediti? E’ giusto non poter mai rispondere ad ingiuste provocazioni e offese, e anzi dover sempre compatire lo stato in cui versano maleducati interlocutori?».

Si , per le persone che si comportano in modo appropriato è giusto sopportare nonostante tutto, ed è giusto, spiegano i vicini stessi, anche qualche volta, avvalersi di adeguate tutele.
In alternativa, ai malcapitati vicini, per evitare un esaurimento nervoso provocato dalle continue vessazioni perpetrate dalla anziana, sembra non rimanga altro che scappare e trasferirsi da un’altra parte…

«Sarà forse questo – si chiedono loro – lo scopo della arguta e dispettosa novantenne?».

Nel frattempo le indagini sulla donna novantenne sono terminate e, come sempre quando c’è notizia di reato, la procura in questi casi ha l’obbligo di procedere. Per adesso quindi non è dato sapere se ci sarà effettivamente un processo per la novantenne accusata dell’uccisione della gallina o se invece sarà chiesta un’archiviazione.
La vicenda ha suscitato non poco interesse da parte di tante persone che vivono in questa zona.
Nei comuni medicei ci si divide tra chi la pensa come i vicini che hanno deciso di accusare la donna e chi invece è scioccato dal fatto che si sia deciso di perseguire l’anziana.

L’opinione pubblica si divide

Da una parte quindi tra Poggio a Caiano e Carmignano c’è chi, anche molto accalorato spiega: «In Italia siamo fatti così, chi sbaglia non deve mai pagare. Siamo abituati ormai a vederlo ogni giorni. Così ora anche gli anziani si sentono in diritto di fare quello che vogliono perché tanto hanno una certa età, non è giusto».
Altri fanno eco: «In questo paese non c’è mai certezza della pena e questo invece potrebbe essere un esempio per vedere di cambiare le cose. Se è anziana non andrà in prigione, ma è giusto che con un’adeguata pena ma venga processata per quello che ha fatto».
Ma c’è anche chi non riesce a credere che si sia deciso di procedere nei confronti di una donna di novanta anni: «A quell’età non si può farle fare un processo, e poi per cosa? Per aver ucciso una gallina? Non si sa esattamente come siano andate le cose, va bene, però farle affrontare un processo per questo mi sembra assurdo. Secondo me l’archivieranno prima che arrivi a processo».
«Ma non ci sono cose più importanti da dover fare? Penso alle forze dell’ordine, al Pm che si occuperà del caso. Mi sembra un po’ uno spreco di risorse».

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