Cronaca

Il lato peggiore della guerra: da Cantagallo all’Ucraina per i bambini malati di tumore

Gioele ricopre il ruolo di capo missione lì da circa un mese. La base è in Polonia in una cittadina al confine con l’Ucraina.

Il lato peggiore della guerra: da Cantagallo all’Ucraina per i bambini malati di tumore
Cronaca Prato, 15 Maggio 2022 ore 14:30

E’ sicuramente provato dopo il primo mese tra Polonia e Ucraina come capo missione per fondazione Soleterre. E’ Gioele Scavuzzo, 30 anni che da pochi mesi era tornato a casa in Val di Bisenzio da un’altra missione ad Haiti quando è scoppiata la guerra della Russia in Ucraina.
«Soleterre è una Ong italiana che lavora per il diritto alla salute e al benessere sia emotivo che fisico dei bambini, delle donne e degli uomini in Italia e nel mondo. E infatti non lavoriamo solo in Italia quanto in molti Paesi a giro per il mondo. E abbaiamo un focus sul supporto e la cura dei pazienti oncologici pediatrici».
E la fondazione si trova in Ucraina dal 2003 dove lavora con l’Istituto nazionale del cancro a Kiev e con l’Istituto di neurochirurgia sempre a Kiev dove si trova anche una struttura di accoglienza di Soleterre dove vengono ospitati gratuitamente le famiglie dei bambini che sono in cura in questi ospedali. E dal 2003 hanno aiutato e supportato più di 28mila pazienti oncologici pediatrici, le cui possibilità di sopravvivenza sono aumentate considerevolmente grazie a questo supporto strutturale di ospedali e fornitura di materiale sanitario che la Ong ha fornito loro in questi anni.

«Negli ultimi anni ci siamo allargati anche a Leopoli - ha continuato Scavuzzo dove si trova in questo momento mentre sta parlando con noi - dove insieme a una collaborazione con il San Matteo di Pavia e un partner locale abbiamo aperto il primo reparto di trapianto di midollo osseo per le cure oncologiche e pediatriche di tutto l’Ovest dell’Ucraina».

Gioele ricopre il ruolo di capo missione lì da circa un mese. La base è in Polonia in una cittadina al confine con l’Ucraina.
«Quando la guerra è iniziata - ha spiegato Gioele - abbiamo iniziato a curare i nostri bambini nei bunker a Kiev. Quando la guerra è peggiorata però i bambini non potevano più stare a Kiev e allora li abbiamo fatti evacuare a Leopoli dove avevamo quest’altra struttura e da lì con mezzi sicuri tra autobus e treno li abbiamo fatti in questa cittadina polacca dove si trova un aeroporto diventato molto importante in questo ultimo mese dove siamo stati la prima Ong d’Europa a far evacuare pazienti oncologici pediatrici presso l’Italia. Quindi noi a oggi abbiamo evacuato più di una settantina di bambini in 15 voli, poi si sono aggiunte altre organizzazioni. Ogni settimana c’è almeno un volo di evacuazione. Grazie al nostro partner locale di Leopoli individuiamo i bambini che hanno bisogno essere evacuati in tuta l’Ucraina, cerchiamo di farli arrivare a Leopoli, e da lì tutti insieme partono per venire qui in Polonia da dove poi vengono evacuati con supporto e coordinamento della Protezione civile italiana e gli ospedali in Italia: è la Protezione civile che individua già prima chi andrà in quale ospedale. Qui in Polonia ci sono anche le Misericordie d’Italia a fornire il supporto medico per trasportare i bambini ucraini dalla frontiera alla cittadina polacca fino all’aeroporto. E queste Misericordie italiane sono Toscane, perché la responsabilità dell’organismo della Protezione civile che ha preso in carico questa parte di supporto sanitario è il Cros Protezione civile di Pistoia. E così casualmente io in questa cittadina polacca vedo spesso Misericordia di Prato, pistoia, Empoli, Firenze, Pisa... Mi fa anche effetto, sembra di avere una parte di casa qui».

Dal sette aprile Gioele Scavuzzo si trova in questa cittadina della Polonia come capo missione/rappresentante paese con due viaggi direttamente a Leopoli, è lui a gestire l’attività, il personale e le relazioni diplomatiche e non in Polonia per conto di Soleterre.
«In questo momento - ha concluso Scavuzzo - sono a Leopoli perché proprio ieri (domenica 1 maggio, ndr) è arrivato un importante carico di farmaci dall’Italia per noi dalla Polonia in Ucraina. Qui a Leopoli abbiamo un medico di Soleterre specialista in chirurgia rigenerativa e ricostruttiva che sta operando i bambini e le bambine con gravissime ferite di guerra».

Soleterre da sempre interviene anche con il supporto psicologico.
«I bambini che arrivano sono fortemente traumatizzati. Abbiamo avuto anche casi di bambini e bambine che non parlavano più a causa dello choc e del trauma. Si vedono però sia bambini appunto traumatizzati come invece bambini così piccoli da non rendersi conto di niente, che sorridono e giocano. Io pensavo, visitando gli ospedali oncologici pediatri, che vedere un bambino con tumore fosse la cosa più drammatica di questo mondo. poi mi sono accorto girando per l’ospedale visitando il bunker dell’ospedale, e la struttura completamente rinforzata per cercare di resistere agli attacchi aerei che i bambini con tumore che scappano da una guerra e che sono costretti a rifugiarsi in un bunker per la pazzia e la furia di una guerra: è questa la cosa veramente più drammatica che abbia mai visto in vita mia».
Soleterre è stata la prima Ong in Europa a organizzare missioni di evacuazioni per i bambini malati oncologici all’inizio della guerra. E chiunque può aiutare questa Ong, in Ucraina ma anche in Marocco, Costa d’Avorio, Uganda e Italia andando sul sito www.soleterre.it e donando somme prestabilite per donare cure mediche, accoglienza e sostegno psicologico ai bambini malati di cancro in Italia e nel mondo.

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