Borgo San Lorenzo

I Carabinieri Forestali denunciano il titolare di un allevamento di suini

Aveva disposto lo spandimento di liquami della propria azienda su campo di erba medica, in violazione alle norme regionali.

I Carabinieri Forestali denunciano il titolare di un allevamento di suini
Cronaca Firenze, 17 Agosto 2021 ore 11:44

I Carabinieri Forestali denunciano il titolare di un allevamento di suini

I militari della Stazione CC Forestale di Borgo San Lorenzo (FI), appuravano che in Comune di Borgo San Lorenzo (FI), in località La Polveriera, su un terreno coltivato ad erba medica, era stata condotta un’utilizzazione agronomica mediante fertirrigazione con liquami provenienti da un allevamento di suini. 

Qualche giorno dopo, i Carabinieri forestali accertavano anche l’avvenuto sfalcio dell’erba medica oggetto di fertirrigazione.

Violato il regolamento regionale

Tale condotta è stata posta in essere violando il Regolamento di attuazione della Legge regionale che detta le norme per la tutela delle acque dall’inquinamento. Sono infatti vietati l’utilizzo dei liquami dal 1° luglio al 31 agosto di ogni anno, salvo tempestiva lavorazione meccanica del terreno, da eseguire al massimo entro tre giorni dallo spandimento e l’utilizzo dei liquami su colture foraggiere, nelle tre settimane precedenti lo sfalcio del foraggio o il pascolamento. 

Tale violazione costituisce reato punito dall’art. 137 comma 14 del Testo unico ambientale, D.Lgs n. 152 del 2006. 

Denunciato il legale rappresentante

E’ stato denunciato il legale rappresentante che aveva eseguito e/o fatto eseguire un’utilizzazione agronomica dei liquami, derivanti dal proprio allevamento di suini. 

Considerato che la condotta illecita era terminata e che l’ipotesi di reato non ha causato un danno o pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, i Carabinieri forestali hanno disposto, in base alle previsioni del Testo Unico Ambientale, l’ammissione al pagamento, in sede amministrativa, della somma pari a € 2.500,00, corrispondente a un quarto del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione commessa, e che consente l’estinzione del reato contravvenzionale.