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Frode al fisco, in carcere commericialista fiorentino

Era stata creata una rete per evitare il pagamento delle imposte. Evaso il fisco per oltre 8 milioni di euro.

Frode al fisco, in carcere commericialista fiorentino
Cronaca 16 Ottobre 2018 ore 13:39

Frode al fisco. E’ questa l’accusa con cui 26 persone sono indagate. A finire in carcere, invece, è un commercialista fiorentino M.R. (domiciliato a Firenze ma residente fiscalmente a Londra), indagato per l’ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte aggravata. Nei guai anche alcuni professionisti fiorentini (tutti di nazionalità italiana) che sono responsabili a vario titolo dell’illecita attività truffaldina finalizzata frodare il fisco. Ad aprire il vaso di pandora è la Guardia di Finanza del comando provinciale di Firenze.

Parallelamente l’Autorità Giudiziaria fiorentina ha promosso istanze di fallimento nei confronti di 19 società, tutte operanti nel settore della ristorazione e della gestione di pubblici esercizi che – negli anni dal 2014 al 2017 – si sono rese responsabili di un’evasione fiscale per oltre 8 milioni di euro.

Le indagini

Le attività ispettive condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze sono iniaziate lo scorso anno. A mettere la pulce nell’orecchio, alcuni accertamenti patrimoniali svolti nei confronti di un commercialista fiorentino. Il professionista  disponeva di studi professionali sia a Firenze che nel comune aretino di San Giovanni Valdarno. In seguito agli accertamenti emergeva  il commericialista aveva messo in piedi un ingegnoso sistema fraudolento finalizzato a svuotare patrimonialmente alcune società che già risultavano fortemente indebitate con l’Erario.  Il meccanismo era semplice e consisteva nel trasferire l’attivo aziendale a favore di nuovi soggetti giuridici appositamente costituiti, riuscendo in ultima analisi ad occultare i profitti illeciti frutto delle rilevanti evasioni fiscali commesse. Ma il commericalista non era da solo. Accanto, infatti, aveva altri soggetti sodali titolari di attività di ristorazione e di food & beverage operanti non solo a Firenze ma in altre località rinomate della Toscana.

Ecco in cosa costiteva la frode

Nel dettaglio, la frode fiscale consisteva nel fornire un’attività di consulenza fiscale opaca, fondamentalmente mirata a determinare il depauperamento di aziende in crisi e, conseguentemente, la bancarotta delle stesse in frode al fisco ed ai creditori. Mediante tale condotta fraudolenta venivano trasferiti, a favore di veicoli societari esteri costituiti ad hoc, ingenti somme di denaro e beni appartenenti alle citate aziende in dissesto, in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza, nonché i reali beneficiari delle utilità di provenienza delittuosa. Le società coinvolte sono note aziende di ristorazione ubicate nel capoluogo toscano e nel comune di Castagneto Carducci (LI) – frazione di Bolgheri, che mediante tale espediente illecito hanno, di fatto, determinato il sorgere di alterate situazioni di concorrenzialità. Nel corso dell’articolata operazione condotta dalle Fiamme Gialle, oltre alla misura cautelare in carcere, sono state eseguite 27 perquisizioni domiciliari nelle province di Firenze, Livorno, Pisa, Roma e Bologna, in luoghi e località nella disponibilità dei soggetti indagati.