Un atto vandalico ha colpito una delle opere più emblematiche dell’arte urbana fiorentina: “L’Uomo Comune”, la scultura in metallo creata da Clet Abraham, è stata sradicata e gettata nel fiume Arno nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 febbraio.
Fortunatamente, la statua è stata recuperata dai canottieri la mattina seguente, ma priva della testa, presumibilmente staccata durante l’atto vandalico.

L’opera di Clet, un artista francese trapiantato a Firenze noto per le sue reinterpretazioni della segnaletica stradale e le sue opere di street art, rappresenta un uomo stilizzato con un piede sospeso nel vuoto, simboleggiando un passo verso l’ignoto.
Questa scultura è stata vista come un simbolo di libertà, coraggio e riflessione sul ruolo dell’individuo nella società, suscitando frequentemente dibattiti sulla sua natura tra arte e legalità.

L’opera ha una storia di controversie, essendo stata rimossa più volte dalle autorità per mancanza di autorizzazioni o danneggiamenti, ma era stata reinstallata, diventando parte integrante del tessuto urbano e apprezzata da cittadini e turisti, nonostante le polemiche.
Clet ha commentato l’episodio sui suoi canali social, dichiarando: “L’arte costruisce, il vandalismo invece distrugge”, definendo l’atto come un attacco alla libertà di espressione.
Ha anche espresso gratitudine a chi ha recuperato la statua dall’Arno, evidenziando il danno subito, e ha lanciato un appello: offrirà una sua opera a chi troverà e riporterà la testa mancante.
Questo gesto vuole essere un invito alla comunità a prendersi cura delle opere d’arte urbane e a riflettere sul valore culturale dell’espressione artistica nello spazio pubblico.

Clet è una figura di spicco nel panorama artistico fiorentino grazie al suo approccio anticonformista, con opere che suscitano reazioni contrastanti ma che hanno contribuito a dare a Firenze una voce artistica innovativa.
La vicenda rimane aperta: le autorità stanno indagando sull’accaduto, mentre la città si interroga sul rispetto dell’arte contemporanea negli spazi pubblici e sul significato di tutela e libertà di espressione.