Circa 80 intercettazioni, sia telefoniche che ambientali, saranno oggetto di trascrizione nel processo a Salvatore Baiardo.
Dettagli del processo
Oggi si è svolta la seconda udienza al tribunale di Firenze, dove l’ex gelataio di Omegna (Novara), legato ai fratelli Graviano, è accusato di favoreggiamento personale con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e di calunnia continuata e aggravata nei confronti del giornalista Massimo Giletti e dell’ex sindaco di Cerasa Giancarlo Ricca.

Il collegio, presieduto da Anna Favi, ha affidato al perito Marco Luise il compito di trascrivere le conversazioni registrate dalla polizia giudiziaria durante le indagini.
Le operazioni di trascrizione inizieranno il 3 marzo e dovrebbero terminare il 2 aprile.
Prossime fasi del processo
La documentazione risultante sarà discussa nel dibattimento, previsto per la prossima udienza del 15 aprile.
In aula saranno ascoltati tre investigatori, che figurano tra i testimoni della Procura.
Baiardo, attualmente agli arresti domiciliari, non era presente in aula e si avvale della difesa dell’avvocato Roberto Ventrella.

L’ex gelataio di Omegna ha accusato l’ex sindaco Giancarlo Ricca di riciclaggio, ma i pm fiorentini hanno ritenuto l’accusa infondata.
Inoltre, Baiardo ha negato di aver mostrato a Giletti una foto degli anni ’90 che ritraeva Silvio Berlusconi, il boss Giuseppe Graviano e il generale Francesco Delfino, sostenendo che fosse una invenzione del conduttore, il quale ne aveva parlato dopo averne sentito parlare proprio da Baiardo.
Infine, è accusato dalla procura antimafia di Firenze di favoreggiamento.
Baiardo, ascoltato come persona informata dei fatti nel 2023, avrebbe fornito informazioni poco attendibili e reticenti, nel tentativo di delegittimare i collaboratori di giustizia che accusavano Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri di presunti contatti con Cosa Nostra.