Un bambino è stato operato per un tumore che in realtà non esisteva.
Oggi è invalido al 100% e il tribunale ha stabilito un risarcimento eccezionale di 3,7 milioni di euro.
La vicenda risale al 2010 presso l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i medici non hanno identificato un’infiammazione cerebrale che avrebbe potuto essere trattata con terapie farmacologiche.
Il piccolo ha subito tre interventi chirurgici, tra cui una lobectomia temporale, per rimuovere la presunta lesione.

A soli quattro anni, il bambino ha dovuto affrontare queste procedure invasive, che si sono rivelate inutili.
Il Meyer è stato condannato a versare 3,7 milioni di euro.
Di questa somma, 2,3 milioni di euro sono stati destinati direttamente al bambino, mentre il resto sarà suddiviso tra i familiari: mezzo milione ai genitori e 270 mila euro al fratello.

Il pagamento è stato registrato nei giorni scorsi dal tesoriere dell’azienda ospedaliera, a seguito della sentenza del tribunale civile fiorentino, emessa lo scorso ottobre.