INCONTRO SUL SISTEMA

Emergenza Sollicciano, gli avvocati sollecitano il Governo: "Carcere andrebbe demolito e ricostruito"

"Non si può addebitare la responsabilità al direttore dell'istituto rispetto a criticità che sono strutturali", ha detto Sergio Paparo

Emergenza Sollicciano, gli avvocati sollecitano il Governo: "Carcere andrebbe demolito e ricostruito"
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Il carcere di Sollicciano resta al centro delle cronache - e delle critiche - dopo le recenti denunce sulla  grave condizione in cui versa l’istituto penitenziario di Firenze. L'ultimo episodio ha riguardato la direttrice Antonella Tuoni, sulla quale si è scatenata una vera e propria bufera.

La sanzione alla direttrice

Tuoni è stata sanzionata dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria con 25mila euro di ammenda per le condizioni del carcere. Oltre alla prescrizione di sanare le inosservanze alle norme sull'igiene e la sicurezza sul lavoro entro 90 giorni. Le violazioni alle norme saranno infine comunicate alla Procura di Firenze, con la conseguente apertura di una indagine.

Il dipartimento sembrerebbe dunque scaricare le responsabilità del degrado di Sollicciano sulla direttrice. Di contro lei sostiene come in assenza di una vera e propria ristrutturazione dall’alto, il carcere di Firenze non potrà migliorare. In questo rimpallo di responsabilità si inseriscono i due filoni di pensiero, tra chi spalleggia l'uno o l'altro pensiero. Gli avvocati ad esempio, si schierano dalla parte della direttrice.

Iniziativa degli avvocati

In questa situazione si fa appunto forte la voce degli avvocati, nella persona di Sergio Paparo, presidente dell'Ordine degli avvocati di Firenze. Paparo ha parlato durante l'incontro di scena a Firenze sul sistema carcerario a cui hanno partecipato tutti i dirigenti degli uffici giudiziari del Distretto Toscano.

"Il carcere fiorentino di Sollicciano andrebbe demolito e ricostruito. Non si può addebitare la responsabilità al direttore dell'istituto penitenziario rispetto a criticità che sono strutturali. Quando c'è un'emergenza bisogna intervenire su quella ed oggi è il sovraffollamento e le condizioni disastrose in cui versa il carcere. Dobbiamo far sentire la nostra voce contro un sistema carcerario non più tollerabile. Per questo dobbiamo sollecitare il Governo e il parlamento ad azioni concrete". 

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