Un episodio di violenza sanitaria ha avuto come vittima una donna incinta alla ventesima settimana, costretta a subire uno sfratto forzato.
In quel frangente, la donna fu sottoposta a un Tso, trattamento sanitario obbligatorio, che successivamente non venne convalidato da altri medici.
Questo abuso ha messo a rischio la salute del feto.

Oggi, a distanza di oltre vent’anni dai fatti e dopo un lungo percorso giudiziario culminato in Cassazione, la Corte d’Appello (quarta sezione civile) ha condannato psichiatra e Asl Toscana Centro a risarcire la signora, all’epoca 38enne, rappresentata dagli avvocati Vittorio Amedeo François e Giancarlo Lo Manto.
La somma risarcitoria per danno da lesione personale ammonta a 7.714 euro, a cui si aggiungono le spese legali sostenute nei precedenti gradi di giudizio, quantificate in 16mila euro.