UN LAVORO PARTICOLARE

Cosa vuol dire che ad Arezzo arrivano gli "annusatori" per stanare le puzze estive

Un'azienda di Lucca ha incaricato 30 "annusatori" per condurre uno studio olfattometrico nella zona est di Arezzo

Cosa vuol dire che ad Arezzo arrivano gli "annusatori" per stanare le puzze estive
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Sono 30 e hanno già iniziato il loro compito. Annusare l'aria di Arezzo nelle zone di San Zeno, Le Poggiola e Ponte a Chiani. L'obiettivo è individuare la provenienza dei cattivi odori che da circa un paio di anni infestano la zona est di Arezzo. La squadra di annusatori è stata messa in piedi da un'azienda di Lucca, incaricata dal Comune per condurre uno studio olfattometrico.

La selezione

I 30 partecipanti, da tempo individuati sulle 140 candidature ricevute, sono stati precedentemente formati e saranno regolarmente retribuiti. Per superare la selezione di Ecol, gli annusatori hanno dovuto superare il test di soglia olfattiva media - con 3 incontri da 45 minuti ciascuno - e sono poi stati addestrati al riconoscimento degli odori.

Un allenamento con regole ferree riguardanti cosa non fare prima della prova tra le quali: non bere alcolici, non fumare, non sentire la sete o la fame, non mangiare cibi troppo saporiti ma nemmeno chewing-gum o caramelle, evitare profumi e deodoranti. Tutte azioni che se effettuate prima della prova di annusamento degli odori potrebbe invalidarne l'esito.

Via ai sopralluoghi

I 30 annusatori saranno a lavoro per i prossimi sei mesi, effettuando sopralluoghi da 10 minuti l'uno per due volte al mese. Un totale di 700 rilievi. Il lavoro sarà retribuito con un compenso di 10 euro netti all'ora, con possibilità di guadagnare anche il 50% in più facendo sopralluoghi durante la sera.

Grossa importanza l'avrà l'estate visto che - causa sole e temperature elevate - i cattivi odori avvertiti dai residenti saranno ancora più intensi. A settembre si chiuderanno i sopralluoghi e sarà tempo per i risultati, i quali si spera potranno fare luce sulle origini delle "puzze estive" di cui tanto si sono lamentati i cittadini di Arezzo.

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