L'operazione

Consegnavano la cocaina in monopattino, stroncata un'organizzazione di spacciatori nel pratese

Tre uomini di origine marocchina che operavano nei territori di Montale, Montemurlo e Prato sono stati arrestati e trasferiti in carcere

Consegnavano la cocaina in monopattino, stroncata un'organizzazione di spacciatori nel pratese
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Una organizzazione di spacciatori, tre uomini originari del Marocco, che agiva principalmente nella zona di confine tra i comuni di Montale e Montemurlo, è stata stroncata dall’attività dei carabinieri della locale stazione, coadiuvati in fase esecutiva dalle unità cinofile del nucleo carabinieri di Firenze, dai militari delle stazioni di Pistoia, Bottegone e dalla tenenza di Montemurlo. 

Il giro di affari che avevano messo in piedi era di grossa portata e sicuramente i clienti arrivavano da varie zone dell’area pistoiese e pratese. Si è trattata di una lunga e complessa indagine che ha visto i carabinieri approfondire le ricerche su un giro di spaccio di cocaina, in seguito a un’operazione di monitoraggio del territorio del settembre 2022 dove era stato identificato un uomo di origine marocchina che si accingeva a cedere una dose di cocaina ad un minore degli anni 18. Un episodio che aveva alimentato le indagini intorno a questa persona e che aveva permesso di risalire alla rete di contatti con i clienti e soprattutto con altri sodali che con lui gestivano questo giro di cocaina.

Alla fine, con un minuzioso lavoro, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’attività dell’organizzazione criminale che si muoveva tra Montale e Montemurlo. Ciò che aveva favorito i loro movimenti era il fatto che gli spacciatori si muovevano agevolmente da un paese all’altro per raggiungere i clienti, utilizzando monopattini elettrici. Eludendo così, molto spesso, eventuali controlli delle forze dell’ordine. 

La fitta indagine aveva permesso anche di acquisire importanti informazioni attraverso le testimonianze dei più assidui consumatori di cocaina che avevano confermato l’ipotesi investigativa. Si erano raccogliendo anche molti particolari sulla modalità di gestione e di pianificazione degli incontri per la compravendita della droga. 

Il gruppo era ben organizzato e faceva capo a uno dei tre marocchini, con gli altri due destinati principalmente al ruolo di “cavalli”, ciòè con il semplice ruolo di consegnare la cocaina ai clienti. Solo ultimamente i rapporti tra i tre si erano complicati e due di loro avevano deciso di sganciarsi dall’organizzazione e mettersi in proprio.

Raccolte tutte queste evidenze nel tempo, i carabinieri hanno potuto procedere con le perquisizioni domiciliari, eseguite contestualmente all’esecuzione delle misure restrittive, potevo così rinvenire anche i telefoni cellulari utilizzati per le attività illecite il cui contenuto sarà ora vagliato al fine di acquisire ulteriori elementi probatori a carico degli indagati e ricostruire più compiutamente la rete. 

I tre marocchini, residenti nel territorio di Montemurlo e Prato, sono stati arrestati dai carabinieri che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, per responsabilità a  vario titolo di numerose violazioni alla legge sugli stupefacenti e, nello specifico, dediti ad attività di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina in concorso.

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