Il processo

Chiesti tre anni per calunnia ad Amanda Knox, la difesa: "E' una vittima"

Era stata accusata di aver calunniato Patrick Lumumba nelle prime fasi di indagine del processo Meredith

Chiesti tre anni per calunnia ad Amanda Knox, la difesa: "E' una vittima"
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Si è celebrato oggi, martedì 10 aprile, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze, il nuovo processo ad Amanda Knox. 

L’accusa ha chieste la conferma della condanna di tre anni all’americana per avere calunniato Patrick Lumumba nelle prime fasi delle indagini sull'omicidio di Meredith Kercher. I tre anni chiesti dal sostituto procuratore generale sarebbero comunque già stati scontata dalla Knox per effetto dei quasi quattro passati in carcere prima di essere assolta per l’omicidio.

In aula non si sono presentati né Amanda Knox (rimasta negli Usa con i suoi due figli) né Lumumba.  “Amanda Knox è una vittima. Della violazione dei suoi diritti di difesa e del "processo mediatico che ha subito”. Questa la linea dell’avvocato Luca Luparia Donati intervenuto al processo, insieme all’avvocato Dalla Vedova, che ha chiesto l'assoluzione dell'americana. 

Si è sottolineato che “Knox è stata dichiarata innocente per l'omicidio Kercher al quale si è sempre proclamata estranea”. Il legale ha quindi chiesto di fare altrettanto per la calunnia "restituendole giustizia per una ingiusta condanna. Il diritto di difesa che è stato violato - hanno  aggiunto i legali - è fondamentale. L'Italia è stata condannata dalla Corte europea per tortura psicologica per una questione procedurale". 

Ci si è soffermati anche sulla figura di Knox che sta seguendo il processo dagli Usa e ha ribadito ai suoi legali di essere estranea alla calunnia. "Giovane moglie e madre che voleva essere qui ma è rimasta negli Usa per occuparsi dei figli. Il nostro obiettivo è restituirle  serenità".
    

La prossima udienza è stata fissata il 5 giugno.

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