ULTIMO CASO NEL 2019

Caso di tubercolosi all'Istituto Beato Angelico di Firenze: attivato il protocollo di profilassi

Il batterio della tubercolosi è stato rilevato su uno studente tra fine marzo ed inizio aprile. Al momento non ci sarebbero ulteriori casi

Caso di tubercolosi all'Istituto Beato Angelico di Firenze: attivato il protocollo di profilassi
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A cavallo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, su un ragazzo frequentante l'Istituto Comprensivo Beato Angelico di Firenze è stato rilevato un caso di tubercolosi. A renderlo noto è il quotidiano La Nazione, secondo cui all'interno della scuola finora si sarebbe taciuto sui fatti per non creare allarmismi.

Nel frattempo l'Ufficio Igiene Pubblica della Asl Toscana Centro ha attivato il protocollo di profilassi nei confronti di tutti coloro che sono stati a contatto con lo studente, per rilevare così eventuali ulteriori casi (al momento comunque non rilevati). L'ultimo episodio di Tb in provincia di Firenze avvenne a Bagno a Ripoli, quando nel gennaio del 2019 fu segnalato un caso di tubercolosi a bassa contagiosità verificatosi in una Scuola Primaria del Comune.

Che cos'è la tubercolosi?

La tubercolosi (Tb) è una malattia infettiva e contagiosa, causata da un batterio, il Mycobacterium tuberculosis, chiamato comunemente Bacillo di Koch (dal nome del medico tedesco che lo scoprì). Nella maggior parte dei casi interessa i polmoni ma possono essere coinvolte altre parti del corpo. Se non trattata la Tb può portare al decesso. Oggi la Tb rappresenta ancora una delle 10 principali cause di morte nel mondo. Nel 2017, 10 milioni di persone nel mondo si sono ammalate di tubercolosi e la malattia ha portato al decesso di 1,6 milioni di persone.

La Tb è presente in tutte le parti del mondo ma la maggior parte dei casi si verifica in 30 Paesi ad alta incidenza, soprattutto nel Sud Est Asiatico (in particolare India e Cina) e nel Pacifico Occidentale (62% dei nuovi casi) e in Africa (25% dei nuovi casi). In generale l’incidenza della Tb è in calo di circa il 2% l’anno (un valore che deve raggiungere il 4-5% per poter raggiungere l’obiettivo della Tb End Strategy entro il 2020). L’Italia è un Paese a bassa incidenza di Tb dove vengono notificati ogni anno circa 4000 nuovi casi.

Come si trasmette?

La Tb si trasmette per via aerea, attraverso le secrezioni respiratorie emesse nell’aria da un individuo contagioso, per esempio tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Le persone nelle vicinanze possono inspirare i batteri e infettarsi. Attraverso le vie aeree i batteri raggiungono e si depositano nei polmoni dove cominciano a crescere e moltiplicarsi. Da lì in alcuni casi i batteri possono diffondersi attraverso il sangue ad altre parti del corpo. La trasmissione del bacillo non è facilissima. Devono ricorrere alcune condizioni essenziali:

  • il malato deve essere affetto da Tb polmonare attiva (“aperta”, “bacillifera”)
  • la carica batterica deve essere molto elevata
  • il malato non deve essere in terapia
  • il ricambio d’aria ambientale deve essere scarso o assente.

I sintomi

I sintomi della Tb polmonare sono tosse (che dura più di 3 settimane), dolore toracico, febbre e sudorazioni notturne. Nel tempo, la tosse può essere accompagnata da presenza di sangue nell’espettorato. Altri sintomi includono stanchezza e debolezza, perdita di peso. I sintomi della Tb polmonare possono essere lievi per mesi. Questo può portare ad un ritardo nella diagnosi e alla trasmissione dell’infezione. Se la Tb è extrapolmonare, i sintomi dipendono dalla sede coinvolta.

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