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Bambina di tre anni colpita dai pallini dei cacciatori

I genitori l'hanno vista piangere, per poi accorgersi che era stata ferita

Bambina di tre anni colpita dai pallini dei cacciatori
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Ustionata alla guancia da una pallina di un fucile da caccia. La vittima è una bambina di 3 anni, ferita dai cacciatori che stavano sparando a circa 200 metri dalle case nella frazione di Pratignone, in provincia di Arezzo.

I fatti risalgono a domenica mattina, 24 settembre 2023. Quella che sembrava essere un semplice giorno di riposo, fatto di giochi in cortile e spensieratezza, si è trasformato in una corsa in ospedale.

I cacciatori stavano sparando a bordo strada

Prima i pianti, poi il tempo di accorgersi che non si trattava di una semplice caduta. La piccola è stata ustionata a una guancia da un pallino, sparato da un gruppo di cacciatori poco più distante dalle case. Circa 200 metri, come ricostruito in un primo momento.

"Ci eravamo raccomandati pochi minuti prima", hanno raccontato alcuni residenti al quotidiano La Nazione, ricordando di quanto quelli spari fossero troppo vicini alle case.

Tanta la paura a Pratignone dove in poco tempo, insieme al pronto intervento è arrivata la Polizia che dovrà adesso mettere tutti insieme i punti della vicenda e accertare, ovviamente, possibili responsabilità.

Secondo una prima ricostruzione sembra che si tratti di un gruppo di cacciatori, che stava cacciando ai margini della strada. Anche la cartuccia sembra sia stata di quelle che si usano per colpire gli uccelli. Certo è che qualcosa non è andato per il verso giusto. Fortunatamente la bambina sta meglio. 

Le regole per cacciare

Secondo la legge la caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. È anche vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore di 150 metri.

Caccia in Toscana

La caccia in Toscana quest anno è partita in anticipo. Il primo via è stato sabato 2 e domenica 3 settembre 2023, con l’allarme del Wwf in quel caso di rischio danni diretti e indiretti per moltissime specie.

"L’apertura anticipata colpirà infatti quest’anno ben 4 specie: tortora, storno, tortora dal collare orientale e piccione, queste ultime due di nuova introduzione nel prelievo anticipato". Si era espresso cosi Roberto Marini, delegato regionale del Wwf Italia per la Toscana

"Con la scusa dei danni all’agricoltura (solo 10.000 euro in un anno in tutta la Regione sono per esempio i danni dichiarati a carico della tortora dal collare) si è voluto infatti ampliare il ventaglio delle specie cacciabili ai primi di settembre.

Si tratta di una decisione assurda, che avrà gravi ripercussioni sul campo a carico di queste specie e di molte altre, il tutto favorito anche dalla scarsità purtroppo delle forze di vigilanza. Ancora una volta in tema di caccia si legifera solo sulla base degli appetiti del mondo venatorio piuttosto che sulla base della corretta gestione e tutela della fauna selvatica".

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