Operazione della polizia

Arresti per falsi contratti e flussi immigratori illeciti

Due indagati per documentazione falsa e pratiche truccate nel settore dei permessi di soggiorno

Arresti per falsi contratti e flussi immigratori illeciti

Sfruttando le disposizioni del “Decreto Flussi”, un imprenditore bengalese e una donna italiana sono stati arrestati a Firenze per aver facilitato l’ingresso illegale di cittadini stranieri in Italia mediante simulazioni di assunzioni mai avvenute. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura fiorentina in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, ha smascherato un sistema di falsi documenti e “click day” manipolati, rivelando un’attività non giustificata da necessità lavorative, ma finalizzata a un lucroso business basato su pratiche ingannevoli.

Dettagli dell’operazione

Nel corso dell’operazione sono state emesse due ordinanze: l’imprenditore originario del Bangladesh è stato arrestato e condotto in carcere, mentre la donna italiana è stata posta agli arresti domiciliari. Altri tre indagati sono attualmente in attesa di interrogatorio. Il meccanismo utilizzato era sofisticato; gli indagati producevano documentazione falsa per ottenere “nulla osta” dalle Prefetture, giustificando la necessità di assumere operai stranieri, principalmente dal Bangladesh. Tuttavia, una volta ottenuto il visto d’ingresso in Italia, questi lavoratori sparivano o venivano destinati a scopi diversi da quelli dichiarati.

Un’inchiesta in evoluzione

L’indagine rappresenta il secondo capitolo di un’inchiesta avviata prima dell’estate. La svolta decisiva è giunta grazie alla testimonianza di un precedente arrestato, le cui confessioni, ritenute attendibili dai giudici e già sfociate in una condanna definitiva, hanno permesso di identificare nuovi complici e numerosi episodi di falso ideologico. Le accuse a carico degli indagati sono gravi: induzione in errore di pubblico ufficiale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.