MONTEMURLO

A Montemurlo il laboratorio per la certificazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale

A Montemurlo il laboratorio per la certificazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale
Prato, 21 Ottobre 2020 ore 13:22

Il sindaco Simone Calamai ha fatto visita all’azienda di Renato e Tabita Prisco in via Prato. La Itec sta eseguendo le verifiche su ingenti quantitativi di mascherine sequestrati a livello nazionale dalle autorità giudiziarie. Tra gli ultimi lavori portati a termine la certificazione del procedimento di saldatura dei componenti del nuovo ponte San Giorgio di Genova.

Itec, il laboratorio per la certificazione di mascherine

Non c’è solo tessile nel distretto industriale sotto la Rocca. Ieri il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai ha fatto visita alla Itec di via Prato, Istituto Tecnologico Europeo di Certificazione, una delle realtà più importanti a livello italiano per le tutte le attività riguardanti i sistemi di gestione, la certificazione di prodotto, la certificazione e formazione del personale, le prove di laboratorio, la calibrazione degli strumenti di misura. Un’azienda che per la sua esperienza e capacità è stata chiamata ad effettuare le verifiche su numerose tipologie di mascherine, beni “indispensabili” in questo periodo di pandemia. La Itec infatti sta effettuato una serie di accertamenti, per conto dell’autorità giudiziaria, su diversi quantitativi di dispositivi di protezione personale sequestrati nei mesi scorsi, in famose indagini a livello nazionale, perché non a norma.

«In questi mesi di pandemia ci siamo attivati per la costruzione di un laboratorio bio-chimico per la certificazione di mascherine sanitarie e di altri dispositivi di protezione individuale. – spiega Renato Prisco, titolare della Itec – In questo ambito, la collaborazione con le autorità giudiziarie ci ha permesso di limitare l’immissione sul mercato di prodotti contraffatti potenzialmente nocivi per la salute».

La Itec inoltre per la sua esperienza nel settore si è occupata della certificazione dei procedimenti di saldatura del nuovo ponte San Giorgio di Genova.

La storia della Itec

L’azienda, fondata alla fine degli anni Novanta dai montemurlesi Renato e Tabita Prisco, coppia sul lavoro e nella vita privata, ha da subito investito sui giovani e in particolare sulle donne. La Itec infatti ha circa trenta dipendenti, senza contare i collaboratori, l’età media è di 30 anni e i profili professionali sono altissimi. Per la maggior parte alla Itec i dipendenti sono laureati in materie scientifiche, prevalentemente in ingegneria (ambientale, dei materiali ecc..) con master e corsi di specializzazione in vari ambiti. I giovani che arrivano in azienda sono assunti con un contratto a progetto e se dimostrano di avere le capacità giuste vengono inseriti in un percorso formativo molto strutturato in base al processo di certificazione che poi dovranno seguire in azienda. La Itec infatti ogni anno investe oltre 60 mila euro nella formazione dei propri dipendenti e lavora con tre uffici operativi e dieci laboratori dislocati sul territorio nazionale.

« Sono felice che a Montemurlo, oramai da oltre vent’anni, operi un’azienda d’eccellenza come la Itec. – sottolinea il sindaco Simone Calamai- Quando si parla di certificazione di prodotti o processi siamo sempre abituati a pensare ad aziende straniere, ma la Itec dimostra che in Italia ( e in particolare a Montemurlo) abbiamo competenze e spirito imprenditoriale in grado di esprimere qualità anche in questo settore sempre più strategico per garantire la competitività delle nostre aziende sui mercati nazionali e internazionali e per la tutela dei consumatori, come la certificazione delle mascherine».

Di recente la Itec ha ampliato i campi di interesse anche verso il settore cinofilo con la qualifica professionale degli addestratori negli ambiti sportivo, di soccorso sia in superficie che in acqua, assistenza – pet therapy e del recupero comportamentale.

«L’obiettivo di Itec è quello di soddisfare i bisogni di certificazione dei clienti. – conclude Renato Prisco- Per questo, nel corso degli anni è andata ampliando il numero dei suoi accreditamenti in modo da essere unico punto di riferimento per le sue aziende certificate e in generale per il mercato su tutto il territorio nazionale. Inoltre per essere vicini ai clienti abbiamo creato un laboratorio stabile e dei laboratori mobili per la taratura e la calibrazione degli strumenti di misurazione. Da settembre di quest’anno, Itec è il primo ente di certificazione in Toscana dei gas fluorati »

Infine la Itec, sempre attenta alle evoluzioni del mercato, dei prodotti e delle norme tecniche di riferimento, organizza periodicamente corsi professionali e seminari di approfondimento specifici per facilitare le aziende nei loro processi di sviluppo e per promuovere la competitività delle imprese agevolandole nella libera circolazione dei propri prodotti e servizi.

Nella foto il sindaco Calamai ( al centro) con alla sua sinistra Remato Prisco Itec e alcuni dei dipendenti dell’azienda

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