pronta per l'8

Torna al suo posto al Torrino di Firenze la targa al partigiano Potente

Un mese fa, a seguito di un inconveniente avvenuto durante lo smontaggio della Festa della Fiom Cgil, la ditta incaricata l’aveva incidentalmente urtata rompendola

Torna al suo posto al Torrino di Firenze la targa al partigiano Potente
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È tornata al suo posto ieri, pronta per le celebrazioni dell’8 agosto, la targa in memoria del Comandante Aligi Barducci posta nei giardini del Circolo della Rondinella del Torrino a Firenze. Un mese fa, a seguito di un inconveniente avvenuto durante lo smontaggio della Festa della Fiom Cgil, la ditta incaricata l’aveva incidentalmente urtata rompendola.

Torna al suo posto al Torrino di Firenze la targa al partigiano Potente

Daniele Calosi, Segretario Generale Fiom Cgil Firenze, Prato e Pistoia precisa: “Ci siamo da subito adoperati per ripristinarla a tempo di record e soprattutto per poter rendere omaggio a Potente, un eroe della Resistenza, determinante anche per la Liberazione di Firenze, nel giorno che ricorda i 79 anni dalla sua scomparsa.
Lo avremmo fatto anche se non si fosse trattato di un banale incidente, alimentato da alcune voci allarmate diffuse senza verifica alcuna direttamente con noi o con il circolo del Torrino, com’è stato, del quale fin troppo si è parlato, come abbiamo fatto proponendoci per dare una mano al ripristino del memoriale di Valibona dopo il vile attacco fascista, avvenuto in quelle ore, che ha imbrattato il fienile dove un altro grande Eroe della Resistenza fiorentina, Lanciotto Ballerini, è stato ucciso durante la battaglia. I due Eroi della Resistenza fiorentina erano infatti collegati anche dal nome della brigata comandata da Potente, la “Lanciotto”.
La memoria di quei giorni, alimentata anche da lapidi, targhe e cippi commemorativi come quella poco distante, in Via della Fonderia, che abbiamo messo assieme al Comune per ricordare il luogo dove nacque il Pignone o la vicina targa a Silvano Sarti, guida la Fiom nell’azione quotidiana contro tutti i tentativi di revisione della storia, per riaffermare quei principi costituzionali che vanno applicati per dare risposte ai problemi dei lavoratori, e costruire una società fondata sulla solidarietà e l’uguaglianza.”

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