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Storia della tortorina ferita e del centro di recupero Lipu che le reinsegnò a volare

Il sindaco Simone Calamai e l'assessore all'ambiente, Alberto Vignoli, insieme ai volontari della Vab di Montemurlo, nei giorni scorsi hanno fatto visita al centro di recupero dell'avifauna di Vicchio in Mugello.

Storia della tortorina ferita e del centro di recupero Lipu che le reinsegnò a volare
Attualità Prato, 12 Ottobre 2021 ore 11:53

Storia della tortorina ferita e del centro di recupero Lipu che le reinsegnò a volare

Il sindaco Simone Calamai e l'assessore all'ambiente, Alberto Vignoli, insieme ai volontari della Vab di Montemurlo, nei giorni scorsi hanno fatto visita al centro di recupero dell'avifauna di Vicchio in Mugello, dove, in base ad una convenzione, vengono portati i volatili feriti rinvenuti in città.

Il centro di recupero rapaci di Vicchio in Mugello in trent'anni di attività ha curato 28mila volatili, circa 1500 animali all'anno, non solo rapaci, ma anche pulcini di avifauna, cuccioli di riccio o rondoni caduti dal nido (solo quest'anno 300), che nell'”ospedale” della Lipu vengono accolti, curati e, dopo un periodo di riabilitazione nelle voliere, reimmessi in natura. Grazie alla convenzione stipulata dal Comune di Montemurlo con la Lipu, dallo scorso agosto il centro ospita anche i volatili feriti recuperati in città. Nei giorni scorsi il sindaco Simone Calamai e l'assessore all'ambiente, Alberto Vignoli, hanno visitato il centro di recupero Lipu, dove i volontari della Vab Montemurlo hanno trasporto già sette animali feriti (cinque tortore e due piccioni) che i cittadini montemurlesi, dallo scorso agosto, hanno ritrovato in città e segnalato al servizio.

 

La storia

Proprio come la tortorina in difficoltà che lo scorso 13 settembre era stata avvistata da una ragazza in via Badioli in località il Mulino. La donna aveva subito provveduto a mandare una foto dell'animale al numero di servizio Lipu, tel. 347 8781971, e, dopo una prima valutazione, la tortorina, grazie al servizio di soccorso della Vab, era stata trasportata a Vicchio. Qui il veterinario aveva riscontrato la lussazione della spalla e problemi neurologici, probabilmente causati dall'impatto del volatile con un veicolo. La spalla del piccolo uccello è stata quindi steccata e dopo un periodo di degenza nella “nursery”, accudita dai volontari, la piccola tortora ha recuperato la funzionalità dell'ala ed è stata quindi trasferita nelle voliere, dove farà un periodo di riabilitazione prima di ritornare a volare in piena libertà. « Nel centro Lipu di Vicchio si respira la passione dei volontari verso gli animali e il loro pieno recupero a seguito di ferite, cadute o impatti. - spiega l'assessore all'ambiente Alberto Vignoli - A seguito della firma della convenzione con la Lipu per il recupero dell'avifauna urbana, come amministrazione comunale abbiamo voluto verificare di persona le attività del centro e le modalità di recupero e assistenza messe in atto dai volontari. Un sentito ringraziamento va poi ai volontari della Vab di Montemurlo che, con grande spirito di servizio, trasportano in Mugello gli animali feriti recuperati in città». Sono davvero tanti gli animali che ogni anno vengono accolti nel centro di recupero di Vicchio e che arrivano, oltre che da Montemurlo, da Prato, Firenze e Pistoia. Nelle voliere più grandi sono ospitati alcuni esemplari di poiane e falchi, in quelle più piccole trovano posto gazze ladre, storni, tortore, piccioni, ricci, corvi e un bellissimo esemplare di corvo imperiale che, avendo sempre vissuto in cattività, non sa più come affrontare la vita nell'ambiente naturale insieme ai suoi simili. Tra gli altri volatili, nel centro stazionano anche oche e papere che, seppur claudicanti, hanno ritrovato la funzionalità degli arti (zampe e ali) a seguito di incidenti e brutte fratture. Di tutti loro si occupano i volontari Lipu che ogni sera accudiscono questi bellissimi animali e con la loro attività portano avanti il progetto nel quale credono con forza: la tutela dell'avifauna in difficoltà.

Cosa fare se si trova un animale in difficoltà

- Cosa fare allora se si trova un pulcino di avifauna, come ad esempio, un piccolo di rondine, un pipistrello o di un cucciolo come un riccio? Per valutare come (e se) intervenire innanzitutto è necessario fare una foto all'animale che si reputa in difficoltà e mandarla subito al numero Whatsapp del Centro rapaci Lipu di Vicchio, dedicato a questo servizio tel. 347 8781971. Pratiche errate di soccorso agli animali, di pulcini o cuccioli infatti possono danneggiarli, anche compromettendone la possibilità di tornare in natura. Non sempre un animale che appare in difficoltà va raccolto. In molti casi infatti i giovani pulcini degli uccelli abbandonano spontaneamente il nido prima di imparare a volare ma continuano ad essere accuditi dai genitori, che li alimentano a terra e l’accompagnano nel graduale raggiungimento dell’autonomia. Stessa cosa accade spesso per i cuccioli, che a noi sembrano abbandonati, ma che in realtà sono perfettamente accuditi dalla madre. Se invece i volontari Lipu valuteranno che l'animale richiede assistenza veterinaria, saranno attivati i volontari della Vab Montemurlo che si occuperanno del soccorso dell'animale ferito e del suo trasporto al Centro recupero rapaci di Vicchio, un ospedale per gli animali selvatici gestito dalla Lipu e dagli anni Novanta punto di riferimento per tutti i cittadini che intendono prestare soccorso agli animali rinvenuti feriti o in difficoltà.

Nella foto con la tortorina recuperata a Montemurlo: da sinistra una volontaria Lipu, il sindaco Simone Calamai, il volontario Lipu marco Banchi, l'assessore Alberto Vignoli, i volontari VVab Silvano Limberti e Torracchi Massimo