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dopo le proteste

Ponte Morandi, Rivoli Hotel rimuove presepe: "Dispiaciuti da reazione comitato, era omaggio per non dimenticare"

Ponte Morandi, Rivoli Hotel rimuove presepe: "Dispiaciuti da reazione comitato, era omaggio per non dimenticare"
Attualità Firenze, 08 Dicembre 2021 ore 18:04

E' stato rimosso il presepe realizzato con il crollo del Ponte Morandi dopo le proteste del  Comitato Ricordo vittime, che riunisce gran parte dei parenti di cui perse la vita il 14 agosto 2018.

Ponte Morandi, Rivoli Hotel rimuove presepe

 “Il Presepe del crollo del Ponte Morandi, già esposto nel 2019, è intitolato: Per non dimenticare. Concordiamo con chi scrive che della tragedia del Ponte si parla ormai troppo poco e poniamo l'attenzione invece sul fatto che quanto l'artista propone in questa opera è l'importanza che di quanto è successo resti per sempre memoria per non dimenticare”. E' quanto dichiarato dalla General Manager del Rivoli Boutique Hotel, Chiara Caridi.

“Tale attenzione è fondamentale per evitare che queste tragedie possano riproporsi. Tra i presepi esposti nella mostra oltre a quelli tradizionali ce ne sono molti con riferimento a temi dell'attualità e rappresentano fatti che hanno contraddistinto la storia recente anche se dolorosa del nostro Paese. Lo sono anche altri, come il presepe ambientato in un reparto Covid che riporta all'emergenza sanitaria ancora in atto, dolorosissima, e quello della Porta di Lampedusa che tratta della tragedia dei migranti. Ma in tutti c'è ben chiaro il messaggio del Natale, che invita tutti a ad avere sempre presenti i drammi vissuti per costruire un futuro di maggiore consapevolezza e speranza. A nostro avviso la mostra ed ogni presepe offre spunti di profonda riflessione per questo momento Natalizio”.

“Siamo dispiaciuti di apprendere il disappunto da parte del Comitato vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova – ha aggiunto la General Manager -. Abbiamo quindi deciso di rimuovere il presepe lasciando visibile la scritta “per non dimenticare” con la convinzione che anche i presepi possano essere interpretati come dei memoriali, piccoli contributi di ricordo e di speranza”