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Piscina di Borgo S.Lorenzo (Fi): accordo innovativo

Stabilizzati 9 tra collaboratori e collaboratrici e previsti ammortizzatori o ricollocamenti nel periodo in cui l’impianto sarà chiuso per lavori

Piscina di Borgo S.Lorenzo (Fi): accordo innovativo
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Piscina di Borgo San Lorenzo (Mugello, Fi), innovativo accordo con Cgil-Nidil-Slc: stabilizzati 9 tra collaboratori e collaboratrici e previsti ammortizzatori o ricollocamenti nel periodo in cui l’impianto sarà chiuso per lavori. Il sindacato: “Questa intesa è un passo importante nel cammino che stiamo facendo da tempo per regolamentare un settore che sfugge alle normali regole del diritto del lavoro. Ci auguriamo faccia da modello per altre strutture”.

Piscina di Borgo S.Lorenzo (Fi): accordo innovativo

Piscina di Borgo San Lorenzo (Mugello, Fi), innovativo accordo con Cgil-Nidil-Slc per aumentare diritti e tutele per lavoratori e lavoratrici e dunque migliorare anche la qualità del servizio. La sottoscrizione è avvenuta il 27 luglio, tra la Slc/Cgil Area Vasta e Nidil/Cgil Firenze, supportati dalla CGIL del Mugello, e l'Amministratore di Vivi Lo Sport, Società che gestisce il Centro Piscine Mugello, partecipata al 100% dal Comune di Borgo San Lorenzo.

 

La piscina di Borgo è un impianto di riferimento per tutta la comunità del Comune e più in generale dei cittadini (famiglie, anziani, persone non autosufficienti, sportivi e studenti) dei limitrofi comuni del Mugello. La trattativa, che ha coinvolto oltre alla Società Vivi Lo Sport anche il Comune di Borgo San Lorenzo, è durata diversi mesi e ha avuto come obiettivo principale quello di avviare un percorso che porti maggiori diritti e tutele alle lavoratrici e ai lavoratori che prestano la loro attività presso questo impianto ed a creare le stabilizzazioni dei rapporti di lavoro.

Questo comporterà la stabilizzazione di 9 collaborazioni in contratti a tempo indeterminato.

La SLC, NIDIL e CGIL sottolineano in particolare che l’accordo preveda l’assunzione a tempo indeterminato del personale impiegato in funzioni strutturali, attraverso regolari avvisi pubblici, con contratto di lavoro dipendente subordinato in base a quanto previsto dal CCNL Palestre e Impianti sportivi. La società avrà la possibilità di far ricorso, esclusivamente per i lavoratori sportivi - così come definiti dalla normativa - alle forme contrattuali di collaborazione previste dalla Riforma appena entrata in vigore, con l’applicazione però di un compenso minimo orario stabilito che non risulti inferiore rispetto a quanto stabilito dal contratto nazionale di riferimento, compresi i ratei di tfr, ferie, ecc.

Un altro degli aspetti più rilevanti dell’accordo riguarda l’introduzione di forme di tutela e di mantenimento del posto di lavoro in caso di chiusura dell’impianto, chiusura già annunciata per lavori di ristrutturazione che verranno fatti nei prossimi mesi. Pertanto, su richiesta di SLC, NIDIL e CGIL, la Società ha accettato e si è impegnata ad attingere agli ammortizzatori sociali previsti per legge sia per i dipendenti che per i lavoratori parasubordinati e, in mancanza di questa copertura, ad intervenire con una ricollocazione lavorativa e/o una integrazione economica per tutti coloro che erano in forza nel periodo invernale dello scorso anno.

Altri aspetti significativi dell’accordo sono il riconoscimento di una rappresentanza e di diritti sindacali per tutti i lavoratori, compreso quello di effettuare l’assemblea ed incontri periodici per valutare l’andamento della società al fine di avviare nuove assunzioni a tempo indeterminato.

L’accordo si chiude con un impegno reciproco ad attivare un confronto con le istanze superiori per introdurre elementi di welfare per tutti i lavoratori, con qualunque tipologia contrattuale, che operano in questo settore, elementi che ricalchino le caratteristiche delle tutele atte alla continuità salariale nel rapporto di lavoro.  Un tema quest’ultimo che diventerà centrale nei prossimi mesi quando altre strutture sportive del nostro territorio, oltre a questa, chiuderanno per i lavori di realizzazione o rigenerazione degli impianti previsti dai fondi del PNRR. Pertanto, quest’accordo rappresenta un passo importante nel cammino che stiamo facendo da tempo per regolamentare un settore che da sempre sfugge alle normali regole del diritto del lavoro, e ci auguriamo possa diventare un modello per altri impianti simili.

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