L'intervista

Maria Teresa Baldini, la pasionaria di Coraggio Italia

"Con noi per il bene comune, lontani dalle ipocrisie della politica"

Maria Teresa Baldini, la pasionaria di Coraggio Italia
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di Gaetano D’Arienzo

Pietrasantina di nascita (la mamma è di Montecatini Terme), e lombarda d'adozione, medico di fama e campionessa di basket, prima ancora di diventare deputata. 

Maria Teresa Baldini è stata la prima parlamentare italiana ad indossare la mascherina in aula a Montecitorio, quando ancora il Covid era una chimera. Sappiamo poi come è andata a finire ma, all'epoca, quella scelta la portò in rotta di collisione con il partito con il quale era stata eletta (Fratelli d'Italia), spingendola verso prima verso Forza Italia, poi verso Italia Viva, prima di approdare a Coraggio Italia. Ma si tratta in realtà di un dejà vu. Già perché, nel mezzo, l'onorevole Baldini era stata nell'orbita del movimento fondato dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, tra il maggio e il dicembre 2021.

Come mai questo ritorno?

Prima c'erano troppi galli nel pollaio, troppe persone diverse che non trovavano spazio e quindi sono uscita. Poi queste persone sono andate via e io sono rientrata. Tutto qui.

Chi la critica dice che cambia troppo spesso partito...

Io non ho mai cambiato il mio modo di agire o di pensare, sono i partiti che cambiano posizioni, semmai. Secondo lei dovrei dire "sì" a persone che la pensano diversamente da me? Io non ci sto! Ad esempio: sono entrata in Parlamento con Fratelli d'Italia, mi hanno chiesto di togliere la mascherina in aula. Sono un medico e seguo scienza e coscienza, certe cose non posso accettarle: quindi ho tenuto la mascherina e sono uscita dal partito. E non possono certo dirmi di averlo fatto per opportunismo, considerato che quel partito era in crescita e che assicurava delle "poltrone". Io preferisco la poltrona di casa mia. 

Vede, nella politica vorrei portare qualcosa della mia esperienza professionale. Se per farlo devo cambiare tutte le casacca o tutte le sedie del mondo, allora lo faccio. D'altronde  devo rispondere a chi mi ha eletta, non ad un partito. Vengo dal mondo civico, non ho mai avuto una tessera di partito, ma sono andata a costituire il gruppo di Coraggio Italia, questo sì.

Come l'ha convinta Brugnaro?

E' un sindaco vicino ai cittadini e al territorio, un imprenditore di successo e un amante del basket (proprietario della Reyer Venezia, ndr). Condividiamo lo stesso pensiero, era naturale che convergessimo in questo progetto. Lui non ha bisogno di ruolo o di una poltrona, semplicemente vuole cambiare le cose. Tra l'altro ci troviamo in sintonia anche con il colore fucsia. 

Perché il fucsia è il colore identificativo di Coraggio Italia?

Sì, un colore che nella politica finora non era stato mai utilizzato e quindi già di per sé rappresenta il rinnovamento.

Lei, tra l’altro, ha iniziato la sua esperienza politica proprio con il movimento "fucsia people". 

Sì ma non sono stata io a importarlo, è frutto di una casualità. E' andata così: io mi ero già candidata a Forte dei Marmi e a Milano e mi dissero che il Sindaco di Venezia aveva i biglietti da visita color fucsia e mi sono incuriosita. Quindi non possiamo dire che uno ha copiato l'altro. Forse con una battuta potremmo dire che è il colore degli amanti del basket.   

E il Presidente della Liguria Toti? Inizialmente eravate assieme, poi le vostre strade si sono divise. Cosa è successo? 

Non lo so perché non ero presente. Hanno scelto di separarsi da Coraggio Italia ma non posso parlare per loro. 

Entrambi, però, ambite all'elettorato moderato?

Più che di mondo moderato, io parlerei di centro e di questione di buonsenso.

Prima parlava di tessera, anche voi avete la campagna di tesseramento. Chi sono i potenziali iscritti? 

Tutte le persone coraggiose e concrete che non credono nelle ipocrisie utilizzate solo per accaparrarsi il consenso. Chi vuole può iscriversi on-line, poi partiremo  andando con i banchini tra la gente. Siamo in un momento in cui gli elettori non credono più a niente. La gente non va a votare, ha perso fiducia. La politica deve saper ascoltare e il tesseramento è un modo di farli sentire parte di qualcosa e anche per responsabilizzare le persone.  

Tra l'altro, lei sarà coordinatrice di Coraggio Italia in Toscana. Cosa c'è da cambiare?

La Toscana è creativa, un territorio straordinario dalla piccola alla grande realtà. Però cambierei il modo di pensare, che ha distrutto delle realtà importanti. Non si è data sufficiente importanza al valore fondamentale di questa Regione: la bellezza! Dobbiamo ripartire dalla scuola.

Con Giani intende dialogare?

Siamo una forza centrista ma guardiamo al centrodestra, non certo al centrosinistra. Io sono una persona a cui piace dialogare con tutti e quindi adesso il Governatore è Giani e dialogheremo con lui però poi bisogna rispondere con un sì o un no al bene comune.

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