Il progetto “La seconda vita dipende da te! Consapevolezza e buone pratiche per una gestione virtuosa dei nostri scarti”, promosso da Plures Alia in collaborazione con la Sezione Soci Coop di Scandicci, si è concluso sabato 17 gennaio con una visita guidata al Polo impiantistico di Casa Sartori, a Montespertoli.
Un percorso di educazione ambientale
L’iniziativa è nata nel 2025 dall’interesse dei Soci Coop, coinvolgendo cittadini e comunità locali in un percorso di educazione ambientale. Questo dimostra il ruolo cruciale che la grande distribuzione organizzata può avere come alleata nei processi di sensibilizzazione e partecipazione attiva.

Il ruolo dei cittadini nell’economia circolare
Il progetto ha creato un percorso partecipato, formativo e concreto, incentrato su un messaggio chiaro: il ruolo dei cittadini è centrale nell’economia circolare. La sostenibilità si costruisce attraverso la collaborazione tra istituzioni, gestori e GDO, agendo nei territori e nei comportamenti quotidiani.

Attività e approfondimenti
Il progetto si è articolato in quattro appuntamenti tematici, concepiti come momenti di confronto e apprendimento. Durante questi incontri, informazioni tecniche e riflessioni collettive sono state integrate con presentazioni, video e attività interattive, per rendere i partecipanti più consapevoli e protagonisti del cambiamento.
I temi affrontati hanno incluso:
- Principi dell’economia circolare e il legame con la gestione dei rifiuti e la tutela del territorio;
- Raccolta differenziata e buone pratiche quotidiane;
- Residuo non differenziabile e l’importanza di una corretta separazione;
- Gestione dei rifiuti particolari, come RAEE e scarti tessili.
Visita al Polo impiantistico
Il momento conclusivo del progetto è stata la visita al Polo impiantistico di Casa Sartori, un’infrastruttura strategica per l’economia circolare. Qui, i rifiuti organici e biodegradabili vengono trasformati in energia rinnovabile e fertilizzante, mostrando il valore di una filiera che inizia dai comportamenti quotidiani dei cittadini.

La visita si è suddivisa in due momenti: una parte in aula dedicata all’illustrazione del funzionamento dell’impianto, seguita da un percorso all’interno della struttura. Questa esperienza ha permesso di collegare le informazioni apprese con la realtà operativa, rafforzando la consapevolezza sul valore della raccolta differenziata di qualità.
Grazie ai nuovi biodigestori, il Polo può trattare 160.000 tonnellate di rifiuti all’anno, producendo fino a 12 milioni di metri cubi di biometano e 35.000 tonnellate di fertilizzante. Il biometano può essere utilizzato per l’autotrazione o immesso nella rete nazionale, contribuendo alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla transizione energetica.
‘L’economia circolare funziona davvero quando riesce a tenere insieme cittadini, servizi pubblici e territori’, afferma Lorenzo Perra, presidente di Plures. ‘Progetti come questo dimostrano che la transizione ambientale si costruisce attraverso percorsi di consapevolezza, informazione e partecipazione.’