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Afghanistan, nota congiunta dei capigruppo PD delle città aree metropolitane

Per dare seguito e sostenere la campagna promossa dal PD nazionale "Insieme per il popolo afghano", tutti i capigruppo Pd delle città aree metropolitane hanno deciso di sottoscrivere una nota.

Afghanistan, nota congiunta dei capigruppo PD delle città aree metropolitane
Attualità Firenze, 21 Agosto 2021 ore 09:22

Afghanistan, nota congiunta dei capigruppo PD delle città aree metropolitane

“I Comuni si attivino per richiedere protezione internazionale per le cittadine e i cittadini afghani. 

Come capigruppo delle città capoluogo delle città metropolitane abbiamo deciso di impegnarci nei nostri comuni affinché le istituzioni garantiscano la protezione internazionale ai cittadini e alle cittadine afghane e pianificare immediatamente corridoi umanitari. 

Con la presa del potere da parte dei talebani, la popolazione civile afghana è in pericolo, in particolar modo le donne sole, i bambini, le persone LGBT+, ma anche giornalisti, insegnanti, studenti, operatori sanitari e chiunque possa subire ritorsioni dal popolo talebano per l’impegno a favore della tutela dei diritti umani. 

In un momento drammatico come questo, ogni istituzione, locale e nazionale, deve fare la sua parte, non solo per esercitare pressioni in ambito internazionale ma anche per garantire l’accoglienza nel proprio territorio di persone afghane fuggite dal proprio paese, coinvolgendo anche le organizzazioni che si occupano di accoglienza e integrazione. 

Pensiamo che i Comuni possano certamente fare la loro parte predisponendo delle politiche locali per l’accoglienza, ma è soprattutto necessario avviare una forte strategia internazionale. 

Il governo italiano, l’Unione Europea e le istituzioni internazionali devono impegnarsi da subito per una politica che preveda corridoi umanitari nei confronti degli esuli e dei rifugiati provenienti dall’Afghanistan. 

Inoltre è necessario sostenere le ONG internazionali e locali che intendono rimanere in Afghanistan ad aiutare la popolazione, e mantenere un presidio diplomatico per facilitare le richieste di asilo da parte dei cittadini e delle cittadine afghane”.