Sostegno per Nicla

Un podcast dedicato a Nicla, giovane madre colpita da aneurisma

La 36enne aretina, radiologa al Meyer, ha perso la memoria dopo la nascita del suo secondo figlio

Un podcast dedicato a Nicla, giovane madre colpita da aneurisma

“Ciao Nicla, oggi è venerdì 27 febbraio e questo è il tuo podcast: Ricordi”. Questo è l’apertura di ogni episodio di un podcast speciale, creato per aiutare Nicla, una madre di 36 anni di Arezzo, a recuperare la memoria perduta a causa di un aneurisma cerebrale. L’episodio è iniziato sei mesi fa, dopo un tragico evento avvenuto il 24 agosto, sei giorni dopo la nascita del suo secondogenito.

Il percorso di recupero

Nicla è stata colpita da un aneurisma cerebrale che ha richiesto un intervento d’emergenza all’ospedale di Careggi, seguito da un lungo periodo di terapia intensiva e coma. Oggi, si trova in uno stato di coscienza minima fluttuante. Nonostante non si muova, reagisce ai suoni e alle voci che la circondano. Il podcast, realizzato dagli amici, è un tentativo di risvegliare in lei ricordi di momenti condivisi, come viaggi e feste di compleanno, con l’inizio di ogni episodio che ripete: “Ciao Nicla, ti ricordi?”.

Un sostegno incondizionato

Al fianco di Nicla c’è una famiglia che combatte con determinazione. Il compagno, Cesare, si occupa dei due figli – Ernesto di 3 anni e Arturo di sei mesi – con l’aiuto dei genitori di Nicla, che si sono trasferiti a Firenze per supportare la famiglia. Cesare ha ridotto il suo lavoro a part-time per stare vicino ai bambini e visitare Nicla in ospedale. Una rete di medici che prima l’ha salvata e ora la segue nel percorso di riabilitazione presso l’istituto Don Gnocchi sta facendo il possibile per aiutarla a recuperare una vita il più normale possibile.

Raccolta fondi per la riabilitazione

Il recupero di Nicla si prospetta lungo e complesso, richiedendo riabilitazione specialistica, assistenza continua e ausili tecnologici. Per sostenere la famiglia, gli amici hanno avviato una raccolta fondi su GoFundMe, che ha già raccolto quasi 60mila euro in pochi giorni. Questo è un chiaro segno di solidarietà da parte della comunità. Le donazioni saranno destinate a cure riabilitative aggiuntive rispetto a quelle pubbliche, supporto nella gestione dei bambini e all’adattamento della casa alle nuove esigenze cliniche di Nicla.

“Chi vi scrive è la sua casa da sempre”, affermano gli amici nella presentazione della campagna. “Il recupero da un danno neurologico così grave può richiedere anni e comporta costi elevati. Anche un piccolo contributo può fare la differenza. L’appello è semplice: donate, se possibile, o condividete la raccolta, perché ogni passaparola può raggiungere qualcuno disposto ad aiutare. È un modo per accompagnare Nicla in questo difficile cammino, affinché possa continuare a sentire le voci che la chiamano per nome e, un giorno, tornare ad abbracciare i suoi bambini”.