La controversia

Scandicci (Firenze), un professore escluso da una gita per la sua cecità

Il docente afferma: "Avrei potuto gestire i ragazzi". La preside risponde: "È stata una scelta responsabile"

Scandicci (Firenze), un professore escluso da una gita per la sua cecità

È al centro del dibattito la situazione di Jacopo Lilli, insegnante di inglese presso l’istituto Russell-Newton di Scandicci, escluso dal viaggio di istruzione in Irlanda a causa della sua cecità.

Nonostante la sua competenza nella materia, Lilli non potrà accompagnare la sua classe nel viaggio d’istruzione in Irlanda, semplicemente per il fatto di essere non vedente.

Le parole del professore

“Ho 40 anni e non credo di aver preso una decisione avventata. Ho instaurato un rapporto di fiducia con gli studenti e le loro famiglie, conosco i ragazzi che porterei con me e sono assolutamente in grado di gestire questa classe, soprattutto in un contesto in cui i ragazzi sono accolti presso famiglie locali”, ha dichiarato Lilli.

La proposta degli studenti

Inizialmente, erano stati proprio gli studenti e i genitori a richiedere la sua partecipazione alla gita, offrendo anche di coprire eventuali spese aggiuntive. Tuttavia, dall’istituto non è giunta immediatamente una risposta. Quando finalmente è arrivata, è stata una proposta inaccettabile: Lilli potrebbe partire e lavorare solo se decidesse di prendere ferie.

La posizione della scuola

“La partecipazione dei docenti ai viaggi di istruzione è sempre valutata in rapporto al contesto specifico del viaggio, alla sicurezza degli studenti e dei docenti accompagnatori, oltre all’organizzazione della vigilanza”, ha spiegato la preside dell’istituto, professoressa Anna Maria Addabbo.

“Nel caso di un viaggio di sette giorni all’estero, la normativa e la prudenza amministrativa richiedono una valutazione attenta delle condizioni organizzative e dei costi, che non possono essere trascurati”, ha concluso.