L'assessore regionale Fratoni su Pistoia: "Il guado del Vincio dovrà essere rimosso"

La Regione Toscana ha scritto una lettera al Comune di Pistoia per la rimozione del guado del torrente Vincio di Montagnana, considerato pericoloso

L'assessore regionale Fratoni su Pistoia: "Il guado del Vincio dovrà essere rimosso"
Altro Pistoia, 13 Febbraio 2019 ore 13:52

Il guado del torrente Vincio di Montagnana in località "La Verginina" è un pericolo per l'incolumità pubblica e un ostacolo per il corso dell'acqua. La manutenzione del guado spetta al Comune di Pistoia, ed è per questo che la Regione Toscana, come spiegato dall'assessore all'ambiente Federica Fratoni, ha deciso di scrivere una lettera perchè vengano presi provvedimenti in merito. Inoltre ha aggiunto l'assessore non sarà possibile chiedere risarcimenti causa maltempo visto che la struttura era già precaria da tempo.

 

Assessore Fratoni: "Invitiamo il Comune a realizzare un'opera adeguata"

 

Non è previsto che si chiedano risarcimenti da maltempo per il ripristino di un'opera precaria quale è il guado sul torrente Vincio la cui proprietà, gestione e manutenzione spetta al Comune di Pistoia. Anzi, rappresentando un evidente pericolo, il guado dovrà essere rimosso. In estrema sintesi, questo il messaggio contenuto nella lettera che il Genio civile ha inviato oggi al Comune di Pistoia a proposito del guado sul torrente Vincio di Montagnana in località "La Verginina", comunicando al tempo stesso che l'autorizzazione idraulica, rilasciata nel 1970 dal Ministero, è stata revocata in quanto la stessa opera è risultata di impendimento al regime idraulico del torrente. "Il guado costituisce un pericolo per l'incolumità pubblica e un ostacolo per il buon regime del corso d'acqua – ha spiegato l'assessore all'ambiente Federica Fratoni – abbiamo deciso quindi di scrivere al Comune perché rimuova quest'opera che non ha più i requisiti di compatibilità idraulica e di sicurezza per il transito. Pertanto – prosegue l'assessore - invitiamo il Comune a realizzare un'opera adeguata. Aggiungo che, qualora per ragioni di sicurezza il Comune intendesse ripristinare un passaggio che garantisca sia il buon regime delle acque sia l'incolumità per persone e beni, i nostri uffici sono a disposizione, nelle more della realizzazione del ponte, per valutare le soluzioni temporanee che saranno sottoposte". "Ciò detto – conclude Fratoni – all'assessore Bartolemei dico che, stando così la questione, non si possono invocare risarcimenti da maltempo per ripristinare un'opera precaria, provvisoria la cui proprietà, gestione e manutenzione è del Comune".