Arrestato a Firenze

Firenze, arrestato un membro di Hamas: indagini su finanziamenti al terrorismo

Raed Al Salahat, referente per la Toscana dell'"Associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese", è stato arrestato nell'ambito di un'operazione antiterrorismo.

Firenze, arrestato un membro di Hamas: indagini su finanziamenti al terrorismo

La Procura di Genova ha coordinato un’ampia indagine antiterrorismo che ha portato a nove arresti, eseguiti da polizia e guardia di finanza.

Arresto a Firenze

Tra gli indagati figura anche Raed Al Salahat, considerato un membro del comparto estero di Hamas. Dallo scorso maggio, è stato identificato come componente del consiglio di amministrazione della European Palestinians Conference, parte della cellula italiana di Hamas.

Al Salahat è stato arrestato sabato mattina dal Gico e dalla Polizia in via del Campuccio, a Firenze, presso la sua abitazione. Non ha opposto resistenza durante l’arresto, e nell’operazione sono stati sequestrati documenti e altro materiale rilevante.

Ruolo di referente

Secondo le autorità, Al Salahat era il referente per Firenze e la Toscana e aveva lavorato a lungo per una delle associazioni coinvolte nell’inchiesta, l'”Associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese”.

Insieme ad altri indagati, è accusato di aver collaborato con Mohamed Hannoun, figura centrale dell’indagine, per avviare l’Associazione Benefica La Cupola d’Oro di Milano, un’altra entità monitorata dall’antiterrorismo, e l’Associazione Benefica La Palma, tutte orientate a fornire supporto finanziario a Hamas.

Finanziamenti e apprezzamenti per attacchi

Al Salahat è anche accusato di aver raccolto fondi dichiaratamente per scopi umanitari, ma destinati in realtà per oltre il 70% al finanziamento diretto di Hamas o di associazioni collegate. Le somme coinvolte sono significative: si parla di circa 7 milioni e 280mila euro raccolti nel corso degli anni.

Durante le intercettazioni, l’uomo ha espresso apprezzamento per attentati terroristici, un comportamento che, secondo gli investigatori, indica “adesione soggettiva all’organizzazione terroristica e alle pratiche di azione di Hamas”.