Questa mattina, giovedì 23 aprile, è stata avviata la disinfestazione a Scandicci, in seguito a un caso di dengue importato segnalato all’Igiene Pubblica della zona fiorentina nord ovest. La segnalazione riguarda una donna residente a Scandicci, attualmente ricoverata presso l’ospedale fiorentino di Careggi, in buone condizioni cliniche.
Grazie all’indagine condotta dall’Asl Toscana Centro, è stata identificata l’area in cui effettuare gli interventi di disinfestazione, che interessa un raggio di circa 100-200 metri nel Comune di Scandicci, vicino al confine con Firenze.
Il sindaco Claudia Sereni ha firmato un’ordinanza urgente per disporre l’intervento, finalizzato a ridurre la presenza di zanzare nei luoghi frequentati dalla donna prima della notifica del caso.
Dopo i sopralluoghi effettuati dai tecnici della prevenzione, non è stato necessario programmare trattamenti nel comune di Firenze.
Informazioni sulla dengue e modalità di trasmissione
La dengue è un’arbovirosi (malattia infettiva causata da virus trasmessi all’uomo e agli animali tramite punture di artropodi vettori) con sintomi simil-influenzali. È prevalentemente diffusa in aree tropicali e subtropicali e si trasmette attraverso la puntura di zanzare Aedes, senza passare direttamente da persona a persona. Tra i vettori vi è anche la zanzara tigre (Aedes albopictus), che è ormai stabilmente presente nel territorio.
I trattamenti di disinfestazione interesseranno la zona delle Bagnesi, compresi via Francesco Gioli (civici 2-22), via Giovanni Fattori (civici 17-55), piazza Niccolò Cannicci, via Raffaello Sernesi (civici 3-11), via Cristiano Banti (civici 2-14), oltre a via Silvestro Lega, via d’Ancona e via Amos Cassioli.
Durante la disinfestazione, è fondamentale seguire alcune raccomandazioni: restare in casa con porte e finestre chiuse, spegnere eventuali impianti di ricambio d’aria, tenere gli animali al chiuso e proteggere ciotole e ricoveri. Coloro che possiedono orti o piante da frutto sono invitati a raccogliere i prodotti prima del trattamento o a coprire le colture con teli di plastica per prevenire possibili ricadute degli insetticidi.