Si è svolta a Firenze, davanti alla sede del Consiglio della Toscana in via Cavour, una protesta dei lavoratori del pronto soccorso. Al centro della contestazione c’è il taglio delle indennità arretrate.
Circa un centinaio di partecipanti ha preso parte al presidio organizzato da Cisl Fp, Nursing Up, Nursind e Fials. Tra bandiere e fischietti, i manifestanti hanno ripetuto più volte il coro “Vergogna, vergogna!”, indossando magliette con la scritta ‘Vergogna’ sul fronte e slogan sul retro. Tra i messaggi esposti, si leggevano anche: ‘Basta giochi di prestigio sui nostri arretrati’, ‘Giani i conti non tornano: paga il dovuto!’, e ‘Non accettiamo saldi sulla nostra pelle’.

Il motivo principale della protesta è l’attesa assegnazione dei fondi stanziati dal governo per le indennità degli operatori del pronto soccorso. I manifestanti denunciano che la Regione applica coefficienti di calcolo e criteri di assegnazione sfavorevoli agli operatori dei reparti di DEA.
Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up hanno inviato una diffida alla Regione per l’applicazione della Delibera di Giunta n. 245 del 2 marzo 2026.

La diffida si concentra su due punti cruciali: il coefficiente applicato ritenuto non congruo (la Regione ha fissato un coefficiente del 6,30%, inferiore al 7,77% previsto dal CCNL 2022/2024) e la ridefinizione delle somme erogate (le somme per l’indennità, secondo il CCNL, sono definite al netto degli oneri riflessi, ma nella Delibera n. 245 sono ridefinite al lordo).
Secondo i sindacati, queste modifiche potrebbero consentire alla Regione Toscana di risparmiare circa 2 milioni di euro per il lordo degli oneri riflessi, più 5 milioni di euro dal coefficiente differente applicato, per un totale di 7 milioni di euro nel biennio 2023-2024.

“Il presidio – dichiarano Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana – vuole rappresentare un segnale forte e un’azione concreta per stimolare la Regione a un confronto istituzionale serio sulla questione, a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.”
“L’iniziativa è anche un’occasione per sottolineare che i Pronto soccorso affrontano una crisi significativa legata alla carenza di personale sanitario (infermieri, o.s.s., tecnici sanitari). Non basta l’apertura delle Case di comunità, che dovrebbero ridurre gli accessi inappropriati, per risolvere il problema, poiché queste strutture sono attualmente sprovviste di personale e non raggiungono i parametri adeguati previsti dal D.M 77/2022.”
“Le criticità – concludono Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana – si acuiranno con l’arrivo delle ferie estive, causando un aggravio dei carichi di lavoro da affrontare con indennità ridotte e non aggiornate. Chiediamo che vengano rispettati i diritti e le professionalità degli operatori della sanità.”