Tre incendi dolosi di rifiuti sono stati scoperti nei cantieri edili di San Casciano Val di Pesa dai Carabinieri Forestali. Le indagini hanno portato alla denuncia di diverse persone alla Procura di Firenze, accusate di smaltimento illecito di materiali tossici, tra cui plastica, in prossimità di corsi d’acqua e abitazioni.
Primo intervento: via di Pergolato
Il primo incendio è stato individuato in via di Pergolato, dove i militari hanno notato una colonna di fumo proveniente da una zona recintata, adibita a discarica abusiva. All’interno, un uomo stava bruciando materiali eterogenei, come rottami ferrosi e cavi elettrici, insieme a plastica e imballaggi contaminati da sostanze chimiche. I segni di combustioni ripetute hanno suggerito una pratica sistematica di smaltimento illecito. Il responsabile, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato.

Secondo episodio: via Borromeo
Nel secondo caso, avvenuto in un cantiere di via Borromeo, un operaio stava alimentando un cumulo di rifiuti in fiamme con sacchi di cemento e intonaco. Ha dichiarato di agire su indicazione del responsabile della ditta, entrambi denunciati per smaltimento illecito.
Terzo intervento: via Sandro Pertini
Il terzo intervento ha avuto luogo in via Sandro Pertini, lungo la tangenziale, dove i militari hanno sorpreso il personale di un cantiere nell’atto di bruciare rifiuti speciali, tra cui plastica e sacchi di cemento, sotto le abitazioni della zona nord del capoluogo. Sono stati denunciati il direttore dei lavori e il responsabile dell’operazione di abbruciamento.

Un problema diffuso
I Carabinieri sottolineano che questi episodi evidenziano una problematica già nota in altre regioni d’Italia. Lo smaltimento illecito di rifiuti speciali mediante abbruciamento rappresenta non solo un grave danno ambientale, ma anche un serio pericolo per la salute pubblica. Viene fatto un parallelo con il fenomeno della ‘Terra dei fuochi’, dove la combustione di rifiuti pericolosi ha portato a conseguenze sanitarie drammatiche per la popolazione.
Per l’Arma, è fondamentale un monitoraggio costante del territorio da parte delle forze dell’ordine e una collaborazione attiva tra istituzioni e cittadini, essenziale per rendere efficaci gli strumenti di repressione contro tali fenomeni di inciviltà e pericolo sanitario.
