Giovane merlettaio in Toscana

Alexander Samsonov: il primo sarto aspirante merlettaio del Punto Tavarnelle

Il giovane rappresenta una novità storica nel campo della tradizione artigianale toscana

Alexander Samsonov: il primo sarto aspirante merlettaio del Punto Tavarnelle

A Barberino Tavarnelle, Alexander Samsonov si sta preparando a diventare merlettaio, segnando una novità nella storia del lavoro su ‘foglio’ del Punto Tavarnelle. Questa tradizione, che ha avuto origine nel comune chiantigiano grazie a Suor Angelica Banchelli all’inizio del secolo scorso, ha visto un crescente interesse, come dimostrano i corsi gratuiti che si stanno svolgendo. Con un record di 65 iscritti alla quinta edizione del corso “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, il progetto attira partecipanti di tutte le età da diverse zone della Toscana. Non è un caso che negli anni Cinquanta e Sessanta, alcune delle più celebri dive del cinema, tra cui Sofia Loren, Audrey Hepburn e Anna Magnani, indossassero calzature realizzate con il ‘lavoro su foglio’ della maison d’haute couture Ferragamo, portando questa arte a livelli di fama internazionale.

Un incontro intergenerazionale

Il corso per principianti rappresenta un autentico incontro intergenerazionale. Le diverse età dei partecipanti, tra cui madri e figlie, coppie di amiche e alcuni giovani, favoriscono la condivisione di un rituale artigianale che avvicina le persone. Tra di loro, spicca Alexander Samsonov, trentenne italorusso e sarto di professione, e Carmela Prins, una grafica pubblicitaria olandese di ventisette anni. Carmela ha commentato: “Ho notato una consistente campagna mediatica che ha coinvolto anche i social network; mi sono incuriosita e mi sono lanciata in questa attività che mette in moto le mani”. Alexander, invece, ha dichiarato: “Mi piace il senso di sfida che stimola questo lavoro. È un ricamo non semplice, ma darò il massimo per imparare dalle brave insegnanti del corso”.

Un progetto in continua evoluzione

Il sindaco David Baroncelli ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando: “Dopo aver formato 227 ricamatrici nei cicli precedenti, ripartiamo con una nuova avventura all’insegna della cultura di comunità e della tradizione. È fondamentale salvaguardare il passato, ma anche adattarlo a nuove funzioni e finalità contemporanee.”