Iniziativa per la parità

Università di Firenze e Anci Toscana: Al via il progetto per la parità di genere nei Comuni

La rettrice Alessandra Petrucci e la presidente Susanna Cenni si incontrano per avviare l'Osservatorio sulle politiche di genere.

Università di Firenze e Anci Toscana: Al via il progetto per la parità di genere nei Comuni

Promuovere la parità di genere come criterio fondamentale delle politiche pubbliche e migliorare la qualità dell’azione amministrativa sono gli obiettivi del recente incontro tenutosi a Firenze tra la rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, e la presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni. L’incontro ha segnato l’avvio operativo delle attività dell’Osservatorio sulle politiche di genere e il bilancio di genere.

Obiettivi dell’Osservatorio

Questo incontro rappresenta una tappa cruciale per concretizzare il lavoro dell’Osservatorio, nato dalla collaborazione tra l’Università di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e Anci Toscana. L’iniziativa mira a mettere in relazione la ricerca scientifica con le amministrazioni pubbliche, rafforzando la capacità delle istituzioni di integrare stabilmente la prospettiva di genere nelle politiche.

Coinvolgimento dei Comuni Toscani

Il progetto prevede il coinvolgimento progressivo dei 273 Comuni della Toscana, promuovendo una sinergia duratura tra università e amministrazioni locali. Ciò porterà allo sviluppo di strumenti di analisi, formazione e valutazione, rendendo le politiche pubbliche più eque ed efficaci.

Formazione e Linee Guida Regionali

Una delle prime azioni sarà un percorso di formazione permanente sul bilancio di genere, destinato a dirigenti e funzionari delle amministrazioni locali. Questo percorso supporterà gli enti nell’implementazione del gender budgeting e nella sua integrazione nei principali strumenti di programmazione pubblica, come il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO).

In parallelo, si avvierà la definizione di Linee guida regionali sul bilancio di genere, con l’obiettivo di sviluppare un modello toscano condiviso che garantisca coerenza metodologica e comparabilità tra le amministrazioni.

Processo Partecipato

Il percorso, basato su un processo partecipato, coinvolgerà progressivamente i Comuni e altri enti pubblici del territorio. In una prima fase, sarà effettuata una ricognizione delle esperienze attive, attraverso la mappatura dei bilanci di genere e degli strumenti di valutazione delle amministrazioni locali, università e aziende sanitarie.

Un gruppo tecnico interistituzionale sarà incaricato di elaborare una proposta di Linee guida regionali che definirà struttura, fonti dati, indicatori e modalità di integrazione con gli strumenti di programmazione pubblica.

Sperimentazione e Obiettivi Futuri

Le Linee guida saranno sperimentate da un gruppo di enti volontari per valutarne l’efficacia e definire un modello metodologico condiviso. L’ambizione è costruire una “firma metodologica toscana” del bilancio di genere, riconoscibile a livello nazionale.

Un altro strumento di valutazione che sarà testato è il Gender Impact Score (GIS), che misura l’impatto delle politiche sulla parità di genere, analizzando l’accesso alle opportunità e la partecipazione ai processi decisionali. Questa sperimentazione si inserisce nel contesto della UNI/PdR 180:2025, che promuove l’uso di strumenti di misurazione dell’impatto di genere.

Conclusione

“Le università pubbliche – ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci – devono contribuire alla qualità delle politiche pubbliche e alla crescita civile dei territori. La collaborazione con Anci Toscana nasce da questa convinzione, per rendere più visibili gli effetti delle politiche sulla vita delle persone.”

“La parità di genere deve diventare un criterio strutturale delle politiche pubbliche, non solo un obiettivo da affermare – ha dichiarato la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni –. La collaborazione con l’Università di Firenze è fondamentale per dotare i Comuni di strumenti più solidi per integrare la prospettiva di genere nelle politiche.”

“Vogliamo coinvolgere progressivamente tutti i Comuni della Toscana, migliorando la qualità dell’azione pubblica e rafforzando l’impegno delle istituzioni per una società più equa.”