Dal 30 marzo al 2 aprile, 20 giovani ricercatori provenienti da diverse parti del mondo si riuniranno in Toscana per partecipare alla seconda edizione della scuola di dottorato intitolata “Arretramento democratico e conflitto politico”. L’evento, organizzato dalla Classe di Scienze politico-sociali della Scuola Normale Superiore e dallo European University Institute, offre un’importante opportunità di confronto sulle sfide contemporanee delle democrazie globali.
Analisi delle nuove sfide democratiche
I partecipanti, tutti dottori di ricerca selezionati nei mesi scorsi, approfondiranno le minacce ai diritti umani e all’autodeterminazione delle persone, esaminando come fattori quali genere, sessualità e razza siano influenzati dall’uso di nuovi strumenti di comunicazione.
Location e docenti d’eccezione
Le attività si svolgeranno in due suggestive sedi: la Badia fiesolana, situata sulle colline di Firenze, e il Palazzone di Cortona, in provincia di Arezzo. Le lezioni saranno tenute da rinomati studiosi di scienze politiche e sociologia, tra cui il professor Cristóbal Rovira-Kaltwasser della Pontifical Catholic University del Cile, Scott Cummings della University of California, Los Angeles, Kenneth Greene della University of Texas, Austin, e Andres Reiljan della University of Tartu.
Questi esperti affronteranno temi quali il populismo, il ruolo degli avvocati nelle democrazie in regressione e la politicizzazione in contesti di polarizzazione e autocratizzazione.
Workshop interattivi e collaborazione
Il programma prevede anche una serie di workshop pratici sullo studio del regresso democratico, concepiti per stimolare l’interazione e l’impegno attivo dei partecipanti. L’iniziativa è coordinata dalla professoressa Manuela Caiani della Scuola Normale e dal professor Lorenzo Chicchi dello European University Institute, e beneficia del supporto del progetto MERITA, rete per il talento, finanziato dal PNRR.