Arresti per omicidio a Firenze

Tre arresti per l’omicidio in via Reginaldo Giuliani: la vittima è Gabriele Citrano

Il 33enne palermitano lavorava all'Ikea di Pisa. L'omicidio sarebbe legato a una riscossione di debito.

Tre arresti per l’omicidio in via Reginaldo Giuliani: la vittima è Gabriele Citrano

Nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, i carabinieri hanno arrestato tre persone in relazione all’omicidio avvenuto in via Reginaldo Giuliani 99, alla periferia Nord di Firenze. Le indagini indicano che l’episodio potrebbe essere riconducibile a una riscossione violenta di un debito.

La vittima, Gabriele Citrano, un 33enne siciliano colpito da armi da taglio, è deceduto a seguito di una rissa che ha coinvolto almeno quattro persone. L’incidente si è verificato poco dopo le ore 2, quando un gruppo di individui, armati di coltelli e mazza da baseball, ha dato vita a una violenta lite iniziata nei pressi della stazione di Rifredi e proseguita presso l’abitazione in via Reginaldo Giuliani.

All’interno dell’appartamento erano presenti altri due individui, uno dei quali ha partecipato attivamente alla rissa. I carabinieri, giunti sul posto, hanno dovuto estrarre le armi per riportare la situazione sotto controllo, intimando ai coinvolti di fermarsi.

Al termine della rissa, tre persone sono state trovate in stato di incoscienza con profonde ferite, mentre una quarta persona è risultata illesa. I sanitari hanno confermato il decesso di Gabriele Citrano, che presentava numerose ferite da arma da taglio. Gli altri tre partecipanti sono stati arrestati con l’accusa di rissa aggravata, lesioni aggravate e omicidio e attualmente si trovano nel carcere di Sollicciano.

Restano molte informazioni da chiarire. L’unica certezza al momento è l’identità della vittima: Gabriele Citrano, un giovane designer di cucine, originario di Palermo e trasferitosi a Pisa per lavoro, dove era impiegato all’Ikea.

Gli inquirenti del nucleo investigativo dei carabinieri, supportati dal reparto scientifico, hanno trovato sul corpo della vittima profonde ferite da taglio che gli sono state fatali.

Si ipotizza, ma la ricostruzione è ancora in fase di verifica, che nell’appartamento in cui è avvenuto l’omicidio siano state rinvenute tracce di una droga sintetica di recente diffusione. Questo dettaglio ha portato gli investigatori a considerare l’ipotesi di una “spedizione punitiva” o di un regolamento di conti legato allo spaccio di stupefacenti. La vittima aveva mantenuto legami con la Sicilia, ma frequentava anche la zona fiorentina.

La Scientifica ha avviato un’attenta analisi dell’appartamento alla ricerca di eventuali tracce biologiche o impronte, mentre gli inquirenti stanno esaminando tabulati telefonici e testimonianze.