La Firenze-Siena si conferma una delle questioni più annose delle infrastrutture toscane. Nonostante il passare degli anni e l’aumento dei cantieri, la situazione rimane critica, rendendo evidente che l’arteria autostradale è ben lontana dall’essere completata.
Inaugurato nel 1964, il raccordo presenta ancora le caratteristiche di una strada di grande circolazione, priva di corsie di emergenza e con curve, salite e discese che sono inadeguate per il traffico attuale. La presenza di cantieri, restringimenti e ostacoli alla visuale non fa che aumentare i rischi per gli utenti dell’Autopalio, con una morfologia pensata per gestire un volume di traffico di oltre cinquant’anni fa.
I disagi dei pendolari
I sindaci del Chianti fiorentino, tra cui i primi cittadini di San Casciano, Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti, hanno sollevato la questione dei disagi sempre più insostenibili per pendolari, studenti e imprese. Quella strada rappresenta l’unica grande arteria extraurbana di collegamento tra Firenze e Siena.
Secondo i sindaci, i lavori avviati negli ultimi anni erano essenziali per colmare decenni di mancata manutenzione, ma le tempistiche si sono allungate senza fornire certezze ai cittadini. La Firenze-Siena è spesso utilizzata anche come alternativa all’autostrada A1, causando un ulteriore deterioramento delle condizioni dell’infrastruttura.
“Siamo consapevoli delle enormi difficoltà e delle persistenti problematicità – affermano i sindaci – che i cantieri stanno comportando per gli utenti. L’alternativa prospettata era la chiusura integrale del raccordo, un’ipotesi inaccettabile data l’importanza del traffico di pendolari e merci. I lavori sono fondamentali, le risorse sono state stanziate per colmare l’enorme gap di manutenzione, ma il problema principale restano le tempistiche, sempre più lunghe e non rispettate.”
Le promesse di Anas
Recentemente, dopo un incontro con Anas, i sindaci hanno ricevuto l’assicurazione che i cantieri principali saranno conclusi entro la metà dell’anno. Un impegno che ora chiedono venga rispettato, accompagnato da un programma di manutenzione costante e pianificata.
“Oggi sappiamo che le opere in corso dovrebbero terminare entro metà anno,” affermano i sindaci Roberto Ciappi, David Baroncelli e Paolo Sottani. “Abbiamo avviato un dialogo istituzionale con Anas, fondato sulla realtà dei fatti e non su promesse, per monitorare e chiarire le problematiche legate ai tempi di realizzazione.”
“Ci aspettiamo un programma di manutenzione costante che migliori la percorribilità di questa importante arteria e garantisca la sicurezza dei cittadini, soprattutto considerando l’aumento degli incidenti stradali negli ultimi anni nei punti più critici del raccordo.”
Il tema della sicurezza
Negli ultimi anni, la questione della sicurezza è emersa prepotentemente, con un aumento significativo degli incidenti nei tratti più critici. La Firenze-Siena, dopo oltre sessant’anni dalla sua apertura, continua a richiedere risposte concrete e tempestive.