Fabio Paratici, presente al Viola Park insieme al direttore generale Ferrari, ha chiarito le sue intenzioni per il futuro della Fiorentina, esprimendo la volontà di rendere la squadra bella, attrattiva e internazionale. Nonostante qualche termine in inglese, è certo che il suo futuro a medio termine sia in viola, escludendo qualsiasi possibilità di rescissione del contratto in caso di mancata salvezza.
La (mancata) clausola
“Ho firmato 4 anni e mezzo sapendo esattamente quanti punti aveva la squadra. Assolutamente non c’è nessuna clausola. Sarebbe molto lontano dal mio essere. La città porta con sé un brand di bellezza in giro per il mondo e la squadra deve rappresentare la città. A me piace l’alto livello di critica, sono stato abituato nei miei club ad avere pressioni”.
La priorità della salvezza
In questo momento, la priorità è la salvezza. Paratici utilizza spesso la metafora del carrarmato per descrivere l’attuale situazione: “Dobbiamo soltanto infilaci dentro la testa: La squadra fa delle buone partite… ma c’è una differenza tra il fare una cosa al 100% e il volerle, le cose, al 100%”.
Rinnovi e nuovi arrivi
Per raggiungere l’obiettivo, oltre a rinnovare la fiducia a Vanoli, Paratici conta su due vecchie conoscenze dalla sua esperienza alla Juventus: Fagioli, definito un autentico patrimonio del calcio italiano, e Kean, centravanti da 20 gol a campionato, purché entrambi acquisiscano un po’ di cattiveria agonistica: “Niccolò è ancora molto giovane, penso che la Fiorentina per lui sia un punto di partenza. Moise lo conosco da quando era bambino, non devo dirgli molte cose”.