Le operazioni di ricerca proseguono anche oggi nei comuni di Calenzano ed Empoli, con l’impiego di squadre di vigili del fuoco, nuclei specializzati e volontari. Le attività sono coordinate lungo il Torrente Marina, il Fiume Bisenzio e il Fiume Arno.
Il novantenne scomparso
La prima ricerca ha avuto inizio nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, per ritrovare Narciso Pietro Caldelli, un novantenne con carnagione chiara, corporatura normale, alto 1,83 m, con capelli corti bianchi e occhi marroni. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto azzurro (carta zucchero) e pantaloni militari verdi.
Ricerche sul Torrente Marina e Fiume Bisenzio
Sin dalle prime ore, sono state attivate squadre di terra e il nucleo sommozzatori, impegnati in perlustrazioni delle aree ritenute più critiche. A supporto delle operazioni, l’elicottero Drago del reparto volo di Arezzo ha effettuato sorvoli mirati. In seguito, è intervenuto anche il nucleo SAPR Toscana, che ha utilizzato droni equipaggiati con termocamere e camere ottiche per ulteriori sorvoli.
Le unità cinofile
Le ricerche sono continuate per tutta la notte, con l’ausilio delle unità cinofile dei vigili del fuoco. Nella giornata successiva, le operazioni sono proseguite con squadre a terra e ulteriori sorvoli mediante droni, compresi voli pianificati per la fotogrammetria. Le immagini raccolte sono state analizzate tramite software di riconoscimento colori per supportare l’analisi delle aree perlustrate.
Le ricerche del giovane a Empoli
La seconda ricerca, riguardante un giovane uomo, ha visto l’intervento dei vigili del fuoco già dalla serata di giovedì. Sono state verificate le sponde del fiume Arno nel comune di Empoli, in prossimità dell’ospedale. L’attività è stata interrotta durante la notte e ripresa questa mattina con squadre di terra per il controllo delle sponde.
Rinvenuto un cellulare
È stato richiesto l’intervento dell’elicottero Drago 125 del Reparto Volo di Cecina, che ha sorvolato l’intero tratto dell’Arno, da Empoli fino alla foce, ampliando il raggio di osservazione a supporto delle squadre a terra. Durante le verifiche delle sponde è stato rinvenuto un dispositivo cellulare, successivamente consegnato alle forze dell’ordine per le indagini necessarie.
sito delle operazioni
Nessun ritrovamento
Nonostante l’impiego di risorse specialistiche — squadre a terra, sommozzatori, cinofili, droni e supporto aereo — attualmente entrambe le ricerche hanno dato esito negativo. Le operazioni continuano secondo la pianificazione e il coordinamento stabiliti.