Una nuova notte di paura ha colpito Firenze. Una ragazza di 24 anni è stata aggredita poco dopo la mezzanotte in via Valfonda, nelle immediate vicinanze della stazione di Santa Maria Novella. Un uomo sconosciuto l’ha avvicinata e palpeggiata. La giovane ha reagito respingendo l’aggressore, ma questo ha risposto colpendola al volto con un pugno, facendola cadere a terra, e continuando a colpirla con calci mentre si trovava sull’asfalto.
Le sue urla hanno attirato l’attenzione di un passante, che ha fatto scappare l’aggressore tra le strade del centro.
I carabinieri del nucleo radiomobile e un’ambulanza del 118 sono intervenuti immediatamente. La ragazza è stata trasportata al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, dove è stata dimessa con una prognosi di trenta giorni a causa di un trauma cranico, contusioni e un naso rotto.
Le indagini sono attualmente in corso. I militari stanno esaminando le telecamere della zona per cercare di identificare il colpevole, descritto dalla vittima come un uomo di origine nordafricana, e che potrebbe affrontare accuse di violenza sessuale e lesioni.
Contesto e reazioni
Via Valfonda è considerata una zona rossa, soggetta a controlli intensificati. Tuttavia, a breve distanza, solo una settimana fa, una ristoratrice era stata rapinata e accoltellata, un episodio che ha riacceso il dibattito politico. Le opposizioni hanno criticato la situazione, chiedendo un incremento dei presidi sul territorio e il ritorno della figura del vigile di quartiere. La sindaca Sara Funaro ha respinto le accuse, ma il confronto si sta facendo sempre più teso.
Nel frattempo, i dati evidenziano una città in difficoltà: nel 2025 le rapine sono aumentate a 705, rispetto alle 669 dell’anno precedente, e i furti sono quasi raddoppiati. Un’emergenza sicurezza che va oltre le questioni politiche e solleva interrogativi su come garantire la protezione di chi vive e transita a Firenze.