Si chiama “INTEGRA”, acronimo di “Integrazione Tecnica per Giovani e Migranti”, ed è un progetto presentato al Comune di Impruneta, dedicato alla formazione e all’inclusione socio-lavorativa di migranti. Questa iniziativa, considerata “senza precedenti nel panorama italiano”, nasce per far fronte alla crescente richiesta di competenze tecniche nel settore industriale, sostenendo al contempo lo sviluppo locale attraverso una cooperazione tra aziende, istituti scolastici e servizi di accoglienza.
Promosso da Promel srl di Impruneta, con il patrocinio del Comune di Impruneta, INTEGRA si propone di colmare il divario tra le esigenze delle aziende e la disponibilità di personale qualificato. Da un lato, c’è la necessità delle imprese di trovare lavoratori idonei per ruoli tecnici, in particolare nell’ambito STEM; dall’altro, ci sono giovani migranti che possono soddisfare questa domanda, contribuendo anche a contrastare il calo demografico e a migliorare la loro condizione sociale.
Obiettivi e Programma di Formazione
L’obiettivo principale del progetto è formare professionisti da inserire nelle aziende locali, offrendo ai partecipanti una concreta opportunità di inclusione sociale e lavorativa. Il programma prevede attività di training on the job in vari settori, tra cui magazzino, produzione elettrica ed elettronica, e saldatura di cavi e connettori. L’avvio del progetto è previsto per febbraio 2026 e comprenderà 800 ore di formazione distribuite su sei mesi, di cui 140 ore dedicate a formazione tecnica e pratica e 600 ore di training in azienda, articolate su quattro giorni alla settimana.
Promel, fondata nel 1986 da Massimo Cecchi e attualmente guidata da Tommaso Cecchi, è un’azienda specializzata in automazione, meccanica ed elettronica, operante nei settori dell’energia, difesa e spazio. Con 58 dipendenti e quattro unità di business, l’azienda investe in formazione, welfare e qualità del lavoro, mantenendo un forte legame con il territorio attraverso iniziative sociali, educative e ambientali.
“Con INTEGRA intendiamo dimostrare che l’inclusione può diventare un valore condiviso per le imprese e per il territorio, trasformando una fragilità sociale in un’opportunità concreta di crescita e coesione”, ha dichiarato Tommaso Cecchi, amministratore delegato di Promel. “Il progetto nasce dalla difficoltà, per molte aziende, di reperire personale qualificato e dalla presenza di giovani, anche laureati, ospitati nei CAS senza reali prospettive di un impiego stabile.”
Impatto sulla Comunità
Il sindaco di Impruneta, Riccardo Lazzerini, e la vicesindaca Laura Cioni hanno commentato: “Il progetto INTEGRA rappresenta un passo importante per la nostra comunità. Unisce formazione, inclusione e collaborazione tra pubblico e privato, offrendo ai giovani migranti un’opportunità concreta di crescita e alle imprese nuove competenze. Impruneta dimostra ancora una volta di saper costruire futuro attraverso l’integrazione.”
INTEGRA è realizzato con il supporto della Regione Toscana e si inserisce nel progetto SOLEIL, un finanziamento regionale dedicato alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo, con interventi mirati all’inclusione e alla tutela dei lavoratori vulnerabili. Il programma promuove un’alleanza tra istituzioni, sindacati e terzo settore per costruire percorsi di integrazione per migranti vittime di sfruttamento.
“La sfida del progetto Integra – ha dichiarato l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi – rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra impresa, scuola e sistema dell’accoglienza. Mette insieme elementi fondamentali per la sostenibilità sociale dello sviluppo e conferma l’importanza di orientare la formazione sui reali bisogni dei sistemi produttivi. Ringrazio Promel e l’ITIS Meucci per aver dato concretezza a questa iniziativa.”
“Accoglienza, integrazione e funzione sociale delle imprese – ha commentato il consigliere regionale Francesco Casini, presente alla conferenza stampa – sono elementi centrali per affrontare in modo concreto la crescente carenza di manodopera qualificata. Il progetto INTEGRA rappresenta una risposta lungimirante, capace di trasformare il periodo di permanenza nei CAS in un’opportunità reale di formazione, autonomia e inserimento lavorativo. Non assistenzialismo, dunque, ma un percorso che unisce dignità, responsabilità e crescita reciproca. È da iniziative come questa, promosse da realtà d’eccellenza del nostro territorio, che si costruisce una società più coesa e capace di valorizzare ogni contributo.”