Tragedia a Sollicciano

Deceduto il detenuto che aveva tentato il suicidio a Sollicciano

Il giovane di 29 anni soffriva di tossicodipendenze e problemi di salute mentale

Deceduto il detenuto che aveva tentato il suicidio a Sollicciano

È deceduto il detenuto marocchino di 29 anni che domenica scorsa, 25 gennaio, aveva tentato di togliersi la vita nella sua cella a Sollicciano, utilizzando un lenzuolo attorno al collo.

Il giovane era stato scoperto in fin di vita dagli agenti e successivamente trasportato all’ospedale di Careggi, dove ha lottato tra la vita e la morte per tre giorni nel reparto di terapia intensiva.

Il ragazzo, affetto da dipendenze da sostanze stupefacenti e da problemi di salute mentale, secondo quanto riferito dai familiari, avrebbe dovuto scontare la pena in una struttura alternativa al carcere.

Negli ultimi tempi, il giovane aveva mostrato comportamenti violenti all’interno della struttura, manifestando escandescenze che includevano urla e colpi ai muri, fino al tentativo, fallito, di appiccare il fuoco nella sua cella.

Le sue condizioni di salute, difficili da gestire soprattutto dal punto di vista psichiatrico, avevano spinto i familiari a preparare un ricorso per chiedere la sua scarcerazione, sottolineando i gravi problemi di tossicodipendenza e salute mentale.

Secondo i parenti, il giovane non avrebbe dovuto essere in carcere, ma in una struttura alternativa.

Quello di domenica mattina (25 gennaio) rappresenta l’ennesimo triste episodio di suicidio e tentato suicidio avvenuto nel carcere di Sollicciano. Solo nel 2025, si contano quattro reclusi che si sono tolti la vita all’interno del penitenziario fiorentino.