Si è spenta nelle ultime ore all’ospedale di Careggi, dove Gaia Gelsi, la giovane di 22 anni travolta da un treno martedì sera, ha perso la sua battaglia per la vita.
Nonostante il rapido intervento dei soccorritori e il trasferimento d’urgenza nel presidio fiorentino, le gravi ferite riportate nell’incidente si sono rivelate fatali.
La notizia della sua morte ha scosso profondamente Empoli, dove è avvenuto l’incidente, e Certaldo, città in cui la giovane era molto conosciuta per il suo impegno sociale.
La dinamica dell’incidente
Il dramma si è consumato durante una serata che sembrava come tante altre alla stazione di Empoli. Gaia si trovava sulla banchina del binario 1 mentre un Frecciargento diretto a Firenze stava transitando.
Secondo le prime testimonianze raccolte, alcuni passeggeri hanno notato la giovane troppo vicina alla linea gialla mentre il treno entrava in stazione a velocità sostenuta. Nonostante le grida di avvertimento, l’impatto è stato inevitabile e devastante, lasciando Gaia a terra con traumi gravissimi.
Intervento dei soccorsi e trasferimento a Careggi
I soccorsi sono stati immediati, con il personale sanitario che ha prestato le prime cure sulla banchina, prima di una corsa disperata verso il pronto soccorso di Empoli. Tuttavia, la gravità della situazione ha richiesto un trasferimento urgente a Careggi, rinomato per la cura dei grandi traumi.
Per due giorni, Gaia ha lottato in prognosi riservata, mentre messaggi di sostegno e preghiere si moltiplicavano sui social e nelle piazze della Valdelsa. Purtroppo, ogni tentativo di salvarla è risultato vano e il suo cuore ha cessato di battere poche ore fa.
Il cordoglio della Misericordia di Certaldo
La scomparsa di Gaia Gelsi ha lasciato un vuoto incolmabile nella Misericordia di Certaldo, dove prestava servizio come volontaria. Chi l’ha conosciuta la descrive come una ragazza solare, dedicata agli altri e sempre disponibile per la comunità.
Le autorità competenti stanno continuando a indagare per chiarire i dettagli dell’incidente, cercando di comprendere le circostanze che hanno portato a quella tragica vicinanza ai binari.
In questo momento di profondo dolore, la cittadinanza si stringe attorno alla famiglia, in attesa del nulla osta per l’ultimo saluto.