Polemica FDI-PD

Fondo per Fiesoli: il dibattito infiamma i Comuni

Il PD ribatte: “Rispettate tutte le procedure per la detenzione di Fiesoli in RSA”

Fondo per Fiesoli: il dibattito infiamma i Comuni

Accese polemiche sull’erogazione di oltre cinquemila euro di fondi pubblici da parte dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, utilizzati per coprire la retta della residenza sanitaria a Padova di Rodolfo Fiesoli, ex capo del Forteto, dopo la sua scarcerazione. A lanciare l’allerta è stato il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto. Fiesoli ha scontato una condanna di 14 anni e 10 mesi per abusi e maltrattamenti nella comunità di Vicchio.

“L’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve ha erogato un contributo a Fiesoli per pagare la retta della residenza sanitaria a Padova, dove ha scontato la pena in regime di detenzione domiciliare dopo la scarcerazione avvenuta a febbraio 2023. Questo fatto è sconcertante: ancora una volta le istituzioni si sono inchinate al capo storico del Forteto,” ha dichiarato Michelotti. “Le pesanti condanne penali e le denunce delle vittime non sono bastate a fermare un sistema malato di sostegni e accondiscendenze.”

Michelotti ha continuato: “Per autorizzare l’erogazione, i servizi sociali non hanno nemmeno richiesto l’Isee di Fiesoli. È possibile che non si sia pensato che fosse inopportuno intervenire in questo modo nei confronti di un condannato per reati gravissimi?” Solo dopo molti mesi, “i comuni hanno richiesto la restituzione dei fondi con un provvedimento d’urgenza, avvenuto curiosamente il giorno stesso del decesso di Fiesoli.” Secondo quanto emerso in Commissione, il Presidente dell’Unione dei Comuni, Carlo Boni, e due funzionari coinvolti non hanno ritenuto necessario approfondire la questione per fermare l’imbarazzante procedura. Ulteriori indagini da parte della Commissione parlamentare sono previste per chiarire questo episodio inquietante.

La posizione del PD: “Tutte le procedure rispettate”

Il PD ha risposto alle accuse sottolineando che “dalle audizioni in Commissione Forteto è emerso che l’Unione dei Comuni ha pienamente rispettato le procedure” riguardo al pagamento della retta di Fiesoli. L’anticipo del pagamento, infatti, è una prassi standard per tutti gli anziani e pazienti. Come chiarito in audizione, il comune ha provveduto all’anticipo, che è stato successivamente rimborsato dall’avvocato tutore di Fiesoli, senza alcun onere per i fondi pubblici.

Non possono essere effettuate eccezioni discriminatorie basate sul paziente o sull’anziano; le stesse procedure devono essere applicate a tutti i residenti. Dai documenti e dalle audizioni, emerge chiaramente la correttezza dell’operato dell’Unione dei Comuni. Ogni altra affermazione è un attacco strumentale volto a far apparire la legittimità di una procedura come un favore occulto,” ha dichiarato Christian Di Sanzo e Dario Parrini, membri della Commissione d’inchiesta sul Forteto.