Divieto per tifosi di Roma

Divieto di trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine della stagione

Risposta severa del Viminale dopo gli scontri autostradali tra gli ultrà delle due squadre

Divieto di trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine della stagione

Il Viminale ha preso una decisione molto severa dopo gli scontri avvenuti in autostrada tra i tifosi della Fiorentina e quelli della Roma il 18 gennaio.

Il ministero dell’Interno ha imposto il divieto di trasferte per i tifosi di entrambe le squadre fino al termine della stagione calcistica del campionato di Serie A.

Questa misura giunge in un periodo in cui gli scontri tra tifosi sono diventati più frequenti. Recentemente, ultrà del Bologna si sono resi protagonisti di una violenta rissa a Como, con due arresti e 53 denunce. Un altro episodio significativo risale al 14 dicembre e ha visto coinvolti i tifosi del Genoa e dell’Inter in una guerriglia urbana davanti allo stadio di Marassi, dove sono stati lanciati bombe carta, fumogeni e bottiglie, e un furgone e uno scooter hanno preso fuoco, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.

Durante gli scontri dello scorso 18 gennaio, avvenuti poco dopo mezzogiorno in autostrada, gruppi di tifosi della Roma e della Fiorentina hanno bloccato la A1 a Bologna per affrontarsi con mazze e spranghe. Circa duecento persone si sono scontrate, costringendo decine di veicoli a fermarsi lungo la corsia d’emergenza.

Primo incontro all’autogrill Cantagallo

Il primo incontro tra i tifosi si è verificato all’autogrill di Cantagallo, dove si sono incrociati ultrà della Fiorentina diretti a Bologna e tifosi della Roma in viaggio verso Torino, in vista della partita delle 18.

Non si sono registrati scontri in questo primo incontro, ma è stato lanciato un invito a un secondo appuntamento, che ha coinvolto anche altri tifosi in arrivo.

La violenza esplode nel secondo incontro

Pochi chilometri dopo l’autogrill, prima dell’uscita di Casalecchio, numerose auto e mini-bus si sono fermati lungo la corsia d’emergenza e i tifosi sono scesi per affrontarsi, vestiti di nero e con il volto coperto da cappucci e sciarpe, armati di mazze, martelli, spranghe e caschi. L’episodio si è svolto in piena autostrada, con un traffico sostenuto ma non particolarmente intenso, e ha comportato il blocco della circolazione in direzione nord fino a quando gli ultrà non si sono allontanati. Diversi veicoli sono stati danneggiati.

A distanza di 48 ore dagli eventi, il Viminale ha risposto con un provvedimento che fa riferimento ai gravi precedenti delle due tifoserie sia in Italia che all’estero.