La tragedia di Crans-Montana ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di intrattenimento. Durante il primo consiglio direttivo del 2026 di Silb Confcommercio Toscana, l’associazione che rappresenta i locali da ballo, il presidente Riccardo Tarantoli ha dichiarato: “Il tempo del cordoglio deve tradursi in responsabilità, sia per le istituzioni che per gli imprenditori. Dobbiamo lavorare con determinazione affinché eventi simili non si ripetano. Negli esercizi regolarmente autorizzati, dove le norme di sicurezza sono rigorosamente rispettate, episodi di questo tipo non dovrebbero verificarsi”.
Proseguendo, Tarantoli ha messo in luce un problema cruciale: “Il vero problema è rappresentato dalle attività di intrattenimento abusive, che operano in contrasto con la legalità per meri fini economici. Chiediamo alle istituzioni di intensificare la vigilanza, effettuare verifiche e applicare sanzioni certe, a tutela del divertimento notturno e della salute dei clienti. I nostri imprenditori sostengono costi elevati per garantire standard di sicurezza e adeguamento degli ambienti”.
SILB Confcommercio Toscana ha quindi sollecitato un potenziamento dei controlli: “È necessaria un’azione coordinata e costante di monitoraggio da parte degli organi competenti per prevenire e contrastare ogni forma di abusivismo. Il rispetto delle regole deve essere garantito ovunque”, ha ribadito Tarantoli, sottolineando l’importanza di proteggere il divertimento notturno come risorsa sociale per i giovani, ma solo nel rispetto della legalità.
Il pericolo, spesso sottovalutato, non riguarda solo chi organizza feste in luoghi inadeguati, ma anche bar e ristoranti che propongono serate danzanti senza rispettare le normative. “Le Constellation di Crans-Montana era autorizzato come semplice wine bar, non come discoteca”, ha precisato Tarantoli, avvertendo che “la gente si ritrova a ballare in spazi non idonei, privi delle necessarie misure di sicurezza”.
Questo fenomeno è particolarmente diffuso nei periodi festivi. “Con l’arrivo del Carnevale, è facile notare l’aumento di eventi improvvisati sui social. Speriamo che i controlli vengano intensificati nei contesti privi delle dovute autorizzazioni: la sicurezza e il rispetto delle regole non possono essere opzionali”, ha concluso Tarantoli.
In Toscana, i locali da ballo professionali sono circa 150, impiegando oltre 16mila persone tra deejay, addetti alla sicurezza, cassieri, barman, personale di accoglienza e artisti. Il giro d’affari annuo stimato per il settore supera i 500 milioni di euro.