Nuovi danni al liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Firenze, situato in via Giovanni dei Marignolli. La scuola è stata nuovamente presa di mira da un senzatetto, noto nel quartiere. Nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio, l’uomo è riuscito a introdursi nel cantiere dove sono in corso lavori di adeguamento antisismico, appiccando un incendio per la terza volta a un bagno chimico.
La dirigente scolastica Annalisa Savino ha espresso il suo disappunto: “Non possiamo continuare così. Questo individuo si rifugia nei pressi della scuola da circa un mese. Abbiamo anche contattato i servizi sociali. È evidente che necessita di cure, dato che continua a provocare incendi”.
Il sinistro ha distrutto un bagno chimico appena sostituito dalla ditta incaricata, causando anche danni alle tubature dell’acqua.
Fortunatamente, al momento dell’incendio la scuola era chiusa, evitando feriti. Tuttavia, ci sono stati danni da calore e fumi nelle aree circostanti, in particolare dove era posizionata la struttura mobile.
Gli studenti hanno potuto accedere alle aule solo un’ora dopo, dopo che i vigili del fuoco hanno accertato che l’edificio fosse sicuro per le lezioni. Il fumo ha invaso l’area di scienze, e sebbene il danno alle tubature sia stato in parte risolto, la situazione rimane critica.
Una circolare è stata inviata alle famiglie attraverso il registro elettronico, comunicando che, per motivi precauzionali, la Metrocittà e il comandante della polizia provinciale hanno richiesto la chiusura del laboratorio di chimica e, solo per martedì 13, è stata chiusa un’aula, trasferendo la classe in un’altra stanza.
Le preoccupazioni dei genitori
La notizia ha immediatamente sollevato preoccupazioni tra i genitori degli studenti, che si sono espressi in chat scolastiche. “Non è accettabile che, nonostante le denunce, nessuno intervenga riguardo a questa persona molto pericolosa”, affermano. I genitori temono per l’incolumità dei loro figli e paventano la possibilità che la scuola possa andare a fuoco.
L’uomo senza fissa dimora è noto nel quartiere di Novoli e molti lo avvistano nei pressi di negozi come l’Esselunga. I residenti temono la sua condizione psichica, che potrebbe portarlo a comportamenti imprevedibili. “Parla da solo, infastidisce le persone e, quando beve, diventa aggressivo”, racconta un vicino preoccupato.