Teatro

Il nuovo gestore del teatro comunale Manzoni è l’associazione “La macchina del suono”. Checcacci: «Pronti a partire»

"La didattica resterà uno dei nostri punti forti visto che è la nostra vocazione"

Il nuovo gestore del teatro comunale Manzoni è l’associazione “La macchina del suono”. Checcacci: «Pronti a partire»
Spettacolo Piana Fiorentina, 07 Febbraio 2021 ore 10:30

E’ «La macchina del suono», associazione fiorentina da decenni impegnata a promuovere iniziative teatrali e musicali nonché a formare giovani, il nuovo gestore del teatro comunale Manzoni. Un soggetto radicato in esperienze culturali di spessore, che crea produzioni proprie che girano sia in Italia che all’estero.

Il nuovo gestore del teatro comunale Manzoni

È stato il loro il progetto scelto come il più convincente che si è aggiudicato il bando del Comune per la gestione triennale della struttura. L’associazione il Teatro delle Donne, che negli ultimi 18 anni vi aveva posto la sua sede, non è riuscita a vincere la gara, nonostante i ripetuti appelli rivolti al Comune (sottoscritti anche da attrici ed autrici a livello nazionale ed internazionale come Dacia Maraini ed Isabel Allende) perchè venisse concessa una seconda proroga alla realtà fino a metà 2021.

Molto soddisfatti dell’aggiudicazione i soci de «La macchina del suono»: «Dobbiamo aspettare i 30 giorni previsti dalla legge ma ci auguriamo non ci siano intoppi – ha dichiarato Fabrizio Checcacci, uno dei soci – Il bando era bello ampio e ciò ci ha permesso di spaziare, esprimendo al massimo le nostre potenzialità come proposte. Abbiamo decadi di lavoro alle spalle: io provengo più dal mondo musicale mentre Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti hanno una formazione che si basa sulla prosa, anche se tra loro in maniera diversa. Il nostro obiettivo è aprire il teatro al territorio, magari anche sette giorni su sette, offrendo un punto culturale in più oltre a CiviCa e al Museo che già sappiamo siano delle realtà vivaci. Per farlo ci vorrà del tempo ma ce lo poniamo come mèta. Un teatro non è fatto solo dalle quattro mura ma deve contaminarsi con ciò che c’è intorno. La didattica resterà uno dei nostri punti forti visto che è la nostra vocazione. Inoltre, e questa sarebbe una novità, vogliamo inserire la musica tra le offerte che si potranno trovare frequentando il teatro, collaborando con le altre scuole già presenti sul territorio e nei Comuni limitrofi. Appena le norme anti-Covid lo consentiranno, noi saremo pronti a partire sia a livello di programmazione, tenendo un equilibrio tra le nostre produzioni e quelle che ospitiamo da fuori, che con la didattica».

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