MONTEMURLO

L’ex bullo che diventa educatore: a Montemurlo Daniel Zaccaro per la giornata contro il bullismo

La sua è una bella storia di speranza e di riscatto.

L’ex bullo che diventa educatore: a Montemurlo Daniel Zaccaro per la giornata contro il bullismo
Scuola Prato, 03 Febbraio 2021 ore 15:38

Giornata contro il bullismo, a Montemurlo Daniel Zaccaro, da bullo a educatore, racconta la sua esperienza e dice «Spero di potere essere utile ai ragazzi che come me hanno imboccato una cattiva strada».

L’ex bullo che diventa educatore

Il prossimo 7 febbraio ricorre la “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”, che si svolge in concomitanza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day) ed anche le scuole di Montemurlo dicono “No” al bullismo a attraverso una serie di incontri formativi, promossi dall’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Montemurlo. Nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, infatti, continua l’impegno dell’amministrazione comunale contro il bullismo ma quest’anno la prospettiva sul problema si sposta dalla parte del “carnefice”. Al progetto, che vede coinvolte tre classi terze della scuola media Salvemini – La Pira”, infatti parteciperà, con un collegamento online, Daniel Zaccaro, ex bullo.

La sua è una bella storia di speranza e di riscatto. Daniel Zaccaro, viene da Quarto Oggiaro (Milano).

Il passato da bullo e poi il riscatto

Nel suo passato ci sono pestaggi, violenze, bullismo, carcere, prima al Beccaria, poi a San Vittore. Daniel Zaccaro, che oggi ha 29 anni, ad un certo punto del suo percorso ottiene l’affidamento in prova presso la comunità Kayro’s di don Claudio Burgio. Qui la sua vita ha una vera svolta, lentamente matura, studia e si iscrive all’università, impara il valore dell’educazione, del lavoro, dello studio, il rispetto per se stesso e per gli altri. Alla fine Daniel si laurea in Scienze dell’educazione e diventa educatore.

Il progetto

«Spero di potere essere utile ai ragazzi che come me hanno imboccato una cattiva strada», dice Daniel Zaccaro, a cui fa eco l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Baiano: «Vogliamo aiutare i ragazzi a riconoscere l’azione vessatoria per sviluppare resilienza e responsabilità. È necessario affrontare il problema del bullismo anche dalla parte dei carnefici che, seppur in maniera diversa, sono essi stessi vittime di un problema. Per questo abbiamo invitato Daniel Zaccaro a raccontare la sua esperienza e pensiamo che possa lanciare un messaggio di speranza e di rinascita a tutti, ai bulli per trovare una nuova strada e per i bullizzati per trovare la forza di chiedere aiuto e ribellarsi ai soprusi».

Il problema delle prepotenze tra coetanei, sia in ambito scolastico che extra-scolastico, inoltre, sarà analizzato con i ragazzi in classe attraverso l’aiuto di alcuni esperti. Il bullismo, grazie all’intervento della pedagogista Fulvia Innocenti, sarà analizzato nei suoi aspetti ricorrenti, così come nella diversità delle forme che può assumere. La consapevolezza infatti è il primo passo per affrontare il problema del bullismo.

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