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IL PUNTO

Chirurgia programmata: le misure dell’Asl Centro durante la pandemia

Dal monitoraggio costante dell’attività, il potenziamento della chirurgia ambulatoriale, all’incremento della sinergia con il privato accreditato.

Chirurgia programmata: le misure dell’Asl Centro durante la pandemia
Sanità 28 Aprile 2021 ore 14:44

Percorsi chirurgici programmati: tutte le misure adottate dall’Asl Toscana Centro durante l’emergenza. Dal monitoraggio costante dell’attività, il potenziamento della chirurgia ambulatoriale, all’incremento della sinergia con il privato accreditato.

Chirurgia programmata: le misure durante la pandemia

Da inizio pandemia l’Azienda Ausl Toscana Centro ha elaborato un piano strategico per garantire l’attività chirurgica urgente, traumatologica, oltre al rispetto dei tempi di attesa previsti dalla normativa vigente per gli interventi chirurgici programmati oncologici o comunque di classe A. Queste azioni messe in atto dal Dipartimento Chirurgico dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro, con il supporto della Gestione Operativa (la Struttura Aziendale che si occupa dell’elaborazione dati volte all’allineamento dell’offerta delle prestazioni rispetto al fabbisogno dei cittadini), hanno permesso di mantenere attivi i percorsi chirurgiche durante tutto il corso dell’anno 2020 e in questi primi tre mesi del 2021, nonostante le limitazioni necessarie dovute alla gestione dell’emergenza da Covid- 19.

“Il forte innalzamento della curva epidemiologica dei casi positivi nelle tre ondate, a partire dai mesi di marzo-aprile 2020, ha comportato una complessiva riduzione degli interventi chirurgici elettivi erogati nella nostra Azienda pari circa al 60% rispetto allo stesso periodo 2019/2020. Già a partire dal terzo bimestre dell’anno (Maggio-Giugno), grazie anche al potenziamento dei progetti di collaborazione in essere con le Case di Cura private accreditate per l’erogazione congiunta di interventi chirurgici, tale gap è stato ridotto al 38%. Durante il bimestre estivo (Luglio-Agosto 2020), inoltre, superata la fase più “acuta” della prima ondata dell’emergenza sanitaria, l’attività chirurgica negli stabilimenti ospedalieri è stata riportata sui livelli “storici”, mentre quella in erogazione congiunta è stata incrementata addirittura dell’80%, che ha permesso un aumento produttivo totale di circa 1000 interventi chirurgici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Purtroppo, a partire dall’autunno scorso e del primo trimestre del 2021, la pandemia ha ripreso vigore procurando un nuovo importante calo produttivo degli interventi chirurgici elettivi. Nel corso della seconda e terza ondata epidemica, è stato inoltre evidenziato un numero di pazienti traumatizzati da prendere in carico notevolmente superiore rispetto alla prima ondata- afferma il dottor Stefano Michelagnoli, Direttore dipartimento specialistiche chirurgiche Asl Toscana Centro. “

Come recuperare le prestazioni non erogate

Ad oggi l’obiettivo dell’Azienda Sanitaria è quello di recuperare tutte le prestazioni non erogate nel 2020/2021, causa emergenza, attraverso il rafforzamento del piano strategico, già messo in atto lo scorso anno, capace di fronteggiare la pressione sugli ospedali.

“Qualora l’andamento epidemico dovesse procedere con una riduzione dei casi covid-19 positivi grazie all’azione congiunta della vaccinazione di massa con il miglioramento delle condizioni climatiche – precisa il Direttore Generale, dott. Paolo Morello – l’Azienda garantisce, similarmente a quanto avvenuto nel periodo primaverile-estivo del 2020, il recupero delle liste operatorie elettive.

Tra le misure messe in atto, la costituzione di una cabina di regia, coordinata dal dottor Maritato Merildo, per monitorare quotidianamente la chirurgia del trauma e garantire continuità e maggiore flessibilità nello svolgimento dell’attività. Questo grazie alla possibilità di trasferire le équipe chirurgiche e i pazienti all’interno della rete ospedaliera aziendale, utilizzando gli ospedali attualmente meno coinvolti dall’impatto Covid, oltre a pianificare la traumatologia differibile, ove possibile e in sicurezza, nelle sale operatorie delle strutture private accreditate, convenzionate con l’ASL. Analogo sistema è stato sviluppato per la chirurgia generale con il coordinamento del dottor Gian Matteo Paroli.

Oncologia

E’ prevista inoltre una redistribuzione della casistica oncologica classe A sugli ospedali della rete ancora in grado di effettuare attività elettiva e, ove possibile, sulle case di cura, incrementando l’attività già in essere. Relativamente a questo ultimo aspetto è previsto un aumento dell’attività in erogazione congiunta presso il privato accreditato, reclutando risorse sia nelle case di cura, in convenzione da tempo con l’azienda sanitaria, sia con nuovi soggetti autorizzati, disponibili a collaborare visto il periodo di emergenza.  Sono stati oltre 4.300 gli interventi chirurgici programmati erogati solo con questa modalità nel 2020.

E ancora tra le azioni strategiche si prevede: il potenziamento negli ospedali aziendali dell’attività chirurgica ambulatoriale complessa, operabile senza la presenza fisica dell’anestesista, senza disponibilità di letti e senza necessità di ricoveri in terapia intensiva. L’utilizzo prevalente su 7 giorni a settimana delle sale operatorie, sia per l’attività urgente sia per quella differibile. Infine il potenziamento dei progetti di produttività aggiuntiva correlati all’attività chirurgica ordinaria ed ambulatoriale

Tale pianificazione strategica rientra nel modello di coordinamento di rete inter ed extra ospedaliera a supporto dei singoli presidi afferenti all’Ausl Toscana Centro, nell’ottica di un reciproco sostegno nella gestione dell’emergenza Covid.

Tutte le misure per fronteggiare le criticità di questa fase emergenziale sono state possibili grazie al coordinamento tra i dipartimenti interessati e le Direzioni Sanitarie di Presidio, nonché all’enorme disponibilità dei professionisti chirurghi, anestesisti, coordinati dal dottor Giuliano Michelagnoli e della componente infermieristica, coordinata dalla dottoressa Sonia Bianchi.